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Per il relax, una laguna di acqua dolce e cristallina, sullo sfondo la luce rossa del tramonto che scivola lento dietro le dune, nell’aria il profumo del pesce alla griglia da condividere con i pescatori…
È un tesoro di natura e tradizioni quello che si declina nelle 12 comunità disseminate lungo la costa brasiliana del Cearà. Sono le comunità della Rede Cearense de Turismo Comunitário “Tucum”, ovvero un innovativo progetto di turismo sostenibile per “viaggiatori lievi”.
Il nome “tucum” viene dalla fibra di palma usata un tempo per costruire reti da pesca e amache. Oggi simboleggia la resistenza di queste popolazioni che hanno reso la lotta contro la speculazione immobiliare, la difesa dell’ambiente e del diritto alla terra una realtà virtuosa. Talmente efficace che se ne sono accorti perfino in Svizzera! Il 14 marzo 2009 Vanessa Lima, Coordinatrice dell’istituto brasiliano Terramar, e Monica Bonadiman, referente in Brasile dell’associazione trentina Tremembè Onlus (partner del progetto), hanno ricevuto per la Rete il premio dell’International Contest for Socially Responsible Tourism TO DO!
Un “riconoscimento” di 5.000 franchi svizzeri (circa 3.200€) finanziato dalla Swiss Foundation for Solidarity in Tourism (SST) e dalla European Travel Insurance Group consegnato nell’ambito della 43° Borsa internazionale del turismo di Berlino (ITB). Il premio TO DO! ricompensa i sacrifici e gli sforzi lungimiranti di queste comunità brasiliane e delle associazioni che hanno dato vita al progetto.
Convinte di «non potersi sottrarre al turismo, ma di poter decidere quale turismo offrire ai viaggiatori», le comunità della Tucum propongono a tutti i viaggiatori responsabili un viaggio indimenticabile in luoghi di sogno.
Trekking in sentieri naturalistici e foreste di mangrovie, passeggiate sulle dune di Tatajuba, gite in jangada insieme ai pescatori di Prainha do Canto Verde, lunghe camminate sullo sfondo di falesie a picco sull’oceano a Ponta Grossa, relax e cucina a chilometri zero nell’Assentamento del Coqueirinho sono solo alcune delle proposte ecocompatibili degli itinerari della Rete Tucum, un’esperienza per ritrovare se stessi, lontano dal turismo di massa.
Per i più dinamici non mancheranno rilassanti nuotate e il jogging ritemprante sulle spiagge bianche dove si affaccia la Pousada Tremembè. E che cosa c’è di meglio dopo tanto sport all’aria aperta dell’ottima cucina casalinga o di una merenda con deliziosi frullati di frutta tropicale nel fresco patio della Pousada? C’è tutto questo e molto altro da scoprire, in una vacanza sostenibile con la Rete Tucum.
Per saperne di più: http://www.tucum.org & www.responsibletravel.it
Info e prenotazioni:
Marinella Seidita: viaggi.tre@gmail.com
Cell: 389 9840099 (lun-ven 9-13)
di Annalisa Dolzan
COSA
Esistono dei luoghi che con la loro semplicità e la loro genuinità, si meritano l'appellativo di magici. Il sentimento viene rafforzato ed assume caratteristiche mitiche se quegli stessi luoghi hanno costituito lo scenario della propria infanzia, durante la quale ogni singola percezione corporea viene amplificata, il gusto della novità è una costante irrinunciabile e la spensieratezza è superata solamente dalla gioia che si prova in una corsa folle con in mano un aquilone azzurro. La Vallarsa, molto probabilmente, rimane una delle ultime valli autentiche del Trentino, troppo spesso ridotto a contenitore per i gas di scarico dei camper targati MI stracolmi di sci e di stress. Racchiusa e protetta dal Pasubio, le Piccole Dolomiti ed il monte Zugna, conserva un' armonia ed un silenzio di rara bellezza, rotti solamente dai rombi dei motori dei motociclisti che risalgono chiassosi dal versante vicentino. A molte persone la Vallarsa non piace per niente, la trovano vuota, triste, rassegnata come un' anziana signora immobilizzata nel proprio letto. Io la amo, specialmente in primavera inoltrata, quando la risalgo in bicicletta e per ingannare la fatica anticipo mentalmente tutti i nomi dei paesi che mi presterò ad incontrare: Albaredo, Foppiano, il microscopico Zanolli, Matassone e il night che non c'è più, e poi alle Aste l'ardua decisione: svoltare a sinistra per concedersi una weizen a "La Svolta" oppure tirare dritto, imprecare ancora, continuare a sudare, fino ad oltrepassare il ponte che sbuca in quella strada sterrata mai conclusa, arrivare fin sotto le Piccole, nel bosco, dove non meraviglia il fatto di trovare ancora qualche chiazza di neve. Una buona fetta dei miei ricordi e delle mie esperienze fanciullesche, sono conservati propri qui, in questi luoghi, nei quali ero libero di fare ogni cosa: uccidere pirati o venir rapito dall'ipnotico danzare delle lucciole all'imbrunire.
DOVE
La Vallarsa, da Rovereto, è facilmente raggiungibile. Esistono due vie d'accesso, che rispettivamente salgono da Piazza Podestà ( la "strada vecchia", una serpentina d'asfalto che segue ogni minima sinuosità della valle, autentica prova del fuoco per quanti soffrono di mal di macchina) e dal quartiere di S.Maria, all'incrocio con l'asilo Vannetti (questa secondo strada, rispetto alla prima, ricorda vagamanete il comfort di un' autostrada). Tra le due esiste un collegamente all'incirca verso metà valle, che come un ipotetico ponte congiunge i due paesi Aste ed Anghebeni, toccando il fondo della valle alla Sega di Vallarsa.
LINK
Probabilmente il miglior punto dal quale iniziare la scoperta della Vallarsa: arte, storia, geografia, fotografie, alpinismo, associazioni presenti sul territorio.
http://www.staineri.altervista.org/
Strano ma vero, con mia grande sorpresa ho scoperto che esiste anche un sito dedicato a questo piccolissimo paese. Interessante la sezione "Storia", nella quale sono raccolti i ricordi di una vita ed una interssante sezione dedicata ai frutti di un tempo.
http://www.obra.altervista.org/
Come mi è stato giustamente fatto notare da Gino, nella prima versione di questo post mi dimenticai (causa fretta di pubblicazione) di inserire anche il link del paese di Obra: i nostri amici virtuali (e speriamo in un futuro anche reali) che ogni estate organizzano "Obra in festa".
http://tralerocceeilcielo.splinder.com/
Blog dell'omonimo festival della letteratura di montagna che si terrà gli ultimi giorni di agosto 2009.



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