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giovedì, 22 ottobre 2009

Il Girolimino del monte Summano | Santorso, Schio

L'invito giunse da F. e N.
La Vallarsa come ponte di congiunzione tra Veneto e Trentino avrebbe funzionato anche questa volta, un altro anno ed un'altra cima. Salendo il Summano la mente indietreggia di un paio di anni. Ricordi sfumati di una ferrata probabilmente troppo lunga per un'afosa giornata di luglio.
Scendendo con il treno verso quei paesi che ricordo a stento - San Martino Buon Albergo, Montebello, Mestrino, e poi cosa? - mi son sempre chiesto che nome avessere quei monti in lontananza. L'inizio delle Alpi, la fine della pianura. La fine delle Alpi, l'inizio della pianura. Giunto sulla cima, non sono riuscito a prendere sonno.

IL GIROLIMINO
A poco più di un'ora di macchina da Rovereto, il paese di Santorso accoglie il visitatore trentino evocando un naturale senso di confine. Il materno abbraccio delle montagne, così angosciosamente rassicurante, in questi luoghi si fa più lieve e lascia spazio ad un senso di smarrimento che solo ultimamente sono riuscito - finalmente - ad assorbire e superare. Un cambio di vista sulle cose apre delle prospettive impensabili.



Verso Vicenza e Padova

Storia
L'origine del Girolimino, sul monte Summano e a Santorso, è legata alla presenza dei monaci del Beato Pietro da Pisa, a partire dal 1452 quando, con il successo dei patroni Nogarola e con la rinuncia del precedente e ultimo Rettore del Summano, il sacerdote Giovanni de Semprebonis da Marostica, il Priorato e la chiesa del Summano furono affidati ai Girolamini nella persona di Frà Girolamo da Arro nell'Abruzzo, già rettore generale dell'Ordine.
Essendo buoni botanici e avendo a loro portata la ricca flora del Summano, i Monaci diedero inizio al famoso infuso "Girolimino" che si diffuse in tutte le famiglie di Santorso fino ad oggi.
Dopo la soppressione dell'ordine avvenuta nel 1936, il M.A.S.C.I. di Santorso, attuale custode del Santuario del Monte Summano, lo riproduce secondo l'antica ricetta, onde evitare che vada perduta.

La Festa del Girolimini, organizzata dal gruppo Gam Santorso in collaborazione con l'Amministrazione comunale, richiama ogni anno tantissime persone in uno dei luoghi più suggestivi dell'Alto Vicentino. Il programma prevede la S. Messa al santuario del Monte Summano seguita dalla processione fino alla croce sulla quale è sistemato un grande Cristo in acciaio opera dello scultore Giorgio Sperotto di Marano Vicentino. Al termine della processione viene distribuito, fino ad esaurimento delle scorte, il Girolimino fatto dalle famiglie di Santorso secondo le antiche tradizioni.


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 Bottiglia di Girolimin artigianale
Fantastico!
 Etichetta artigianale
 Il Girolimin commerciale
Mediocre...


Curiosità
Ogni anno, il Gruppo Amici della Montagna (GAM) di Santorso organizza la gran camminata Santorso-Rifugio Lancia, giunta oramai alla sua XX edizione, con partenza dal monte Summano.
Al termine dell'eroica impresa, tutti i partecipanti ricevono un attestato di partecipazione.

Alcune voci di corridoio affermano che l'ex postina del paese, oramai in pensione, sia depositaria di una ricetta del Girolimino a 23 erbe, discostandosi così dalla poiù tradizionale ricetta che ne elenca solamente 15.


postato da: okcomputer alle ore 14:22 | link | commenti (6)
categorie: viaggi, cultura, giochi, foto, cucina

giovedì, 01 ottobre 2009

Resoconto di un viaggio in Kenya cha cambia la vita




Alcuni nostri amici raccontano il loro mese trascorso come volontari in Kenya.

Venerdì 2 ottobre, ore 20.30, Sala Filarmonica Rovereto.


Scarica il pdf per maggiori informazioni.

postato da: okcomputer alle ore 17:49 | link | commenti
categorie: viaggi, volontariato, conferenze

lunedì, 13 aprile 2009

Va’ dove ti porta la Rete Tucum

Per il relax, una laguna di acqua dolce e cristallina, sullo sfondo la luce rossa del tramonto che scivola lento dietro le dune, nell’aria il profumo del pesce alla griglia da condividere con i pescatori…

È un tesoro di natura e tradizioni quello che si declina nelle 12 comunità disseminate lungo la costa brasiliana del Cearà. Sono le comunità della Rede Cearense de Turismo Comunitário “Tucum”, ovvero un innovativo progetto di turismo sostenibile per “viaggiatori lievi”.

Il nome “tucum” viene dalla fibra di palma usata un tempo per costruire reti da pesca e amache. Oggi simboleggia la resistenza di queste popolazioni che hanno reso la lotta contro la speculazione immobiliare, la difesa dell’ambiente e del diritto alla terra una realtà virtuosa. Talmente efficace che se ne sono accorti perfino in Svizzera! Il 14 marzo 2009 Vanessa Lima, Coordinatrice dell’istituto brasiliano Terramar, e Monica Bonadiman, referente in Brasile dell’associazione trentina Tremembè Onlus (partner del progetto), hanno ricevuto per la Rete il premio dell’International Contest for Socially Responsible Tourism TO DO!

Un “riconoscimento” di 5.000 franchi svizzeri (circa 3.200€) finanziato dalla Swiss Foundation for Solidarity in Tourism (SST) e dalla European Travel Insurance Group  consegnato nell’ambito della 43° Borsa internazionale del turismo di Berlino (ITB). Il premio TO DO! ricompensa i sacrifici e gli sforzi lungimiranti di queste comunità brasiliane e delle associazioni che hanno dato vita al progetto.

Convinte di «non potersi sottrarre al turismo, ma di poter decidere quale turismo offrire ai viaggiatori», le comunità della Tucum propongono a tutti i viaggiatori responsabili un viaggio indimenticabile in luoghi di sogno.

Trekking in sentieri naturalistici e foreste di mangrovie, passeggiate sulle dune di Tatajuba, gite in jangada insieme ai pescatori di Prainha do Canto Verde, lunghe camminate sullo sfondo di falesie a picco sull’oceano a Ponta Grossa, relax e cucina a chilometri zero nell’Assentamento del Coqueirinho sono solo alcune delle proposte ecocompatibili degli itinerari della Rete Tucum, un’esperienza per ritrovare se stessi, lontano dal turismo di massa.

Per i più dinamici non mancheranno rilassanti nuotate e il jogging ritemprante sulle spiagge bianche dove si affaccia la Pousada Tremembè. E che cosa c’è di meglio dopo tanto sport all’aria aperta dell’ottima cucina casalinga o di una merenda con deliziosi frullati di frutta tropicale nel fresco patio della Pousada? C’è tutto questo e molto altro da scoprire, in una vacanza sostenibile con la Rete Tucum. 

Per saperne di più: http://www.tucum.org  &  www.responsibletravel.it

Info e prenotazioni:

Marinella Seidita: viaggi.tre@gmail.com

Cell: 389 9840099 (lun-ven 9-13)

di Annalisa Dolzan

 

postato da: okcomputer alle ore 13:57 | link | commenti
categorie: viaggi, volontariato

domenica, 25 gennaio 2009

Vallarsa

 COSA 

Esistono dei luoghi che con la loro semplicità e la loro genuinità, si meritano l'appellativo di magici. Il sentimento viene rafforzato ed assume caratteristiche mitiche se quegli stessi luoghi hanno costituito lo scenario della propria infanzia, durante la quale ogni singola percezione corporea viene amplificata, il gusto della novità è una costante irrinunciabile e la spensieratezza è superata solamente dalla gioia che si prova in una corsa folle con in mano un aquilone azzurro. La Vallarsa, molto probabilmente, rimane una delle ultime valli autentiche del Trentino, troppo spesso ridotto a contenitore per i gas di scarico dei camper targati MI stracolmi di sci e di stress. Racchiusa e protetta dal Pasubio, le Piccole Dolomiti ed il monte Zugna, conserva un' armonia ed un silenzio di rara bellezza, rotti solamente dai rombi dei motori dei motociclisti che risalgono chiassosi dal versante vicentino. A molte persone la Vallarsa non piace per niente, la trovano vuota, triste, rassegnata come un' anziana signora immobilizzata nel proprio letto. Io la amo, specialmente in primavera inoltrata, quando la risalgo in bicicletta e per ingannare la fatica anticipo mentalmente tutti i nomi dei paesi che mi presterò ad incontrare: Albaredo, Foppiano, il microscopico Zanolli, Matassone e il night che non c'è più,  e poi alle Aste l'ardua decisione: svoltare a sinistra per concedersi una weizen a "La Svolta" oppure tirare dritto, imprecare ancora, continuare a sudare, fino ad oltrepassare il ponte che sbuca in quella strada sterrata mai conclusa, arrivare fin sotto le Piccole, nel bosco, dove non meraviglia il fatto di trovare ancora qualche chiazza di neve. Una buona fetta dei miei ricordi e delle mie esperienze  fanciullesche, sono conservati propri qui, in questi luoghi, nei quali ero libero di fare ogni cosa: uccidere pirati o venir rapito dall'ipnotico danzare delle lucciole all'imbrunire.


 DOVE 

La Vallarsa, da Rovereto, è facilmente raggiungibile. Esistono due vie d'accesso, che rispettivamente salgono da Piazza Podestà ( la "strada vecchia", una serpentina d'asfalto che segue ogni minima sinuosità della valle, autentica prova del fuoco per quanti soffrono di mal di macchina) e dal quartiere di S.Maria, all'incrocio con l'asilo Vannetti (questa secondo strada, rispetto alla prima, ricorda vagamanete il comfort di un' autostrada). Tra le due esiste un collegamente all'incirca verso metà valle, che come un ipotetico ponte congiunge i due paesi Aste ed Anghebeni, toccando il fondo della valle alla Sega di Vallarsa.


Visualizzazione ingrandita della mappa


 LINK 

http://www.vallarsa.com/

Probabilmente il miglior punto dal quale iniziare la scoperta della Vallarsa: arte, storia, geografia, fotografie, alpinismo, associazioni presenti sul territorio.

 

http://www.staineri.altervista.org/

Strano ma vero, con mia grande sorpresa ho scoperto che esiste anche un sito dedicato a questo piccolissimo paese. Interessante la sezione "Storia", nella quale sono raccolti i ricordi di una vita ed una interssante sezione dedicata ai frutti di un tempo.


http://www.obra.altervista.org/

Come mi è stato giustamente fatto notare da Gino, nella prima versione di questo post mi dimenticai (causa fretta di pubblicazione) di inserire anche il link del paese di Obra: i nostri amici virtuali (e speriamo in un futuro anche reali) che ogni estate organizzano "Obra in festa".

 

http://tralerocceeilcielo.splinder.com/

Blog dell'omonimo festival della letteratura di montagna che si terrà gli ultimi giorni di agosto 2009.

postato da: okcomputer alle ore 14:41 | link | commenti (2)
categorie: viaggi, cultura, cicloturismo, montagna

sabato, 06 dicembre 2008

Andar per funghi

Propongo un gemellaggio micologico tra Italia e Marocco, tra Albaredo (Vallarsa) ed Azrou (Medio Atlante).


IL FUNGO DI ALBAREDO (immagine presa qui)




I FUNGHI DI AZROU (foto di proprietà)

postato da: okcomputer alle ore 21:11 | link | commenti
categorie: viaggi, rovereto nel web

venerdì, 22 agosto 2008

TRENTINO IN BICICLETTA - ATLANTE CICLOTURISTICO IN 120 MAPPE

Oggi l'ho comprato, 16 euro, allo sportello "fa la cosa giusta" in piazza Venezia a Trento.

"La prima guida esaustiva che raggruppa i più interessanti percorsi ciclabili del Trentino.
Un atlante cartografico chiaro e completo con oltre 120 tavolette in scala 1:50.000.
13 suggestivi itinerari in bicicletta tra natura, storia e arte.
Per cicloturisti di tutte le età e di tutti i livelli.
Un atlante con un’accurata cartografia dei principali percorsi ciclabili del Trentino. 13 itinerari progettati, sperimentati e descritti dai volontari di Trentino Arcobaleno, che valorizzano la rete di piste ciclabili e le uniscono in percorsi altamente suggestivi.
Dalla Val di Sole al Garda, dalla Val d’Adige alla Valsugana e ancora la Val di Gresta, la Valle dei Laghi, Folgaria, Asiago, Fiemme e molti altri luoghi immersi in uno scenario ambientale magnifico, tra monti e prati.
Gli itinerari sono adatti a tutti, cicloturisti, famiglie e sportivi, anche poco allenati, in quanto è possibile utilizzare il trasporto pubblico per completare le tappe o per evitare i tratti più impegnativi.
La dettagliata descrizione degli itinerari comprende la cartografia dei percorsi, altrimetrie ma anche informazioni per il pernottamento, il ristoro e la riparazione della bicicletta." (fonte)

postato da: farronait alle ore 19:35 | link | commenti (2)
categorie: viaggi, libri, cicloturismo

mercoledì, 20 agosto 2008

WWOOF - WorldWide Opportunities on Organic Farms

Mannaggia a me che mi viene in mente solo ora di fare questo post.
Qualche mese fa sono venuto a conoscenza di questa stuzzicante associazione alla quale mi sono poi iscritto.
"Lo scopo di WWOOF è di creare conoscenza e interesse verso uno stile di vita biologico e biodinamico. Oltre a ciò WWOOF offre la possibilità di viaggiare in tutto il mondo in modo economico ed allo stesso tempo di dare un aiuto dove è richiesto e dove se ne presenta la necessità.
L'associazione WWOOF é iniziata nel Regno unito circa 35 anni fa. L'idea é partita da Sue Coppard (che all'epoca viveva a Londra), che voleva organizzare durante un week-end un soggiorno in fattorie biologiche in cambio del suo lavoro. Gradualmente sempre più persone sono state coinvolte grazie alla possibilità di avere una pausa in campagna; contemporaneamente un numero sempre maggiore fattorie hanno offerto un alloggio e il cibo in cambio di aiuto e di entusiasmo. Da allora WWOOF é cresciuta moltissimo ed ora esiste in molti altri Paesi del mondo." (dal sito web ufficiale)


Una rete di associazioni WWOOF disparse in molti paese del globo permette anche al viaggiatore più esigente di  trovare una meta  interessante (per la lista dei paesi vedere http://www.wwoof.it/it/aboutit.html ).

Io sono appena tornato da 10 giorni trascorsi sulle colline toscane presso una famiglia che ha un piccolo terreno coltivato immerso nelle colline. Abbiamo battuto il farro come si faceva "sti ani", raccolto pere e more selvatiche, tagliato e sgranato la lavanda, sistemato le balle di fieno nel campo, giocato con i loro bambini, portato a spasso gli animale, mangiato cibo semplice ma genuino...diciamo che abbiamo vissuto un'esperienza nuova, affascinante, bella ed entusiasmante. Da ripetere.
La semplicità di una casa senza frigorifero, senza elettricità se non quella fornita da un piccolo pannello solare, senza acqua corrente, immersa nella natura e lontana dal caotico brulichio delle città è davvero rinvigorente.
postato da: farronait alle ore 17:54 | link | commenti (8)
categorie: varie, viaggi, racconti, ambiente

martedì, 05 agosto 2008

La mietitrebbia di Tučapy

 
postato da: okcomputer alle ore 18:58 | link | commenti (4)
categorie: viaggi, video

domenica, 15 giugno 2008

SPORT, NATURA, MONTAGNA ED ENOGASTRONOMIA

 
Cicloturismo

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=

DOBBIAMO FARLO, DOBBIAMO VIVERE!
postato da: farronait alle ore 18:37 | link | commenti (7)
categorie: viaggi, sport, cucina, montagna, angolo dello sfogo

martedì, 20 maggio 2008

Cicloturismo

Venerdì 23 maggio, Trento, Piazza Venezia 38, Barycentro, ore 20.00-22.00


Lo sportello “Fa' la Cosa Giusta!”, in collaborazione con 2ruote
arcobaleno, e il Baycentro organizza una serata per spiegare come progettare le proprie vacanze cicloturistiche. Si tratta di un laboratorio rivolto agli appassionati delle
due ruote che desiderano informazioni e consigli su come si organizza una
vacanza [...]

Continua a leggere qui:

http://www.trentoinbici.it/blog/?p=107



Cicloturista in posa
postato da: okcomputer alle ore 19:40 | link | commenti (2)
categorie: viaggi, ambiente, sport, incontri, conferenze, viabilità, trasporti


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