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| Oggi su L'Adige è apparso questo articolo. Ebbene, grande campagna di multe ai ciclisti contromano (bè effettivamente è pur sempre un'infrazione)....ma le multe alle macchine che invadono le ciclabili? Forse queste sono un optional. Un esempio è stato pubblicato pochi giorni fa in questo blog: dove in Corso Bettini si vedono i vigili urbani che in autovettura passao a fianco di un'auto stazionata sulla ciclabile e nonostante le indicazioni dei ciclisti non accennano minimamente a fermarsi!!!! L'assessore contromano in bici: multato |
| Vigili inflessibili con Renzo Azzolini 36 euro per la pedalata in S. Maria |
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di NICOLA GUARNIERI Ce l'hanno con i ciclisti, all'apparenza. Ma la realtà non è sempre come sembra. Per tutto il mese di agosto, e la storia andrà avanti anche a settembre, i vigili urbani hanno tenuto d'occhio i cittadini che si spostano abitualmente in bicicletta. Hanno pattugliato assiduamente due arterie ritenute a rischio: via Santa Maria e via della Terra (compresa via Rialto). Gli agenti hanno fermato e multato tutti quelli che pedalavano contromano: 36 euro di infrazione al codice della strada. Ovviamente qualcuno ha protestato mettendo sul piatto della bilancia la lotta allo smog, la macchina lasciata ferma e dunque un tubo di scappamento in meno a sputare veleno nell'aria comune. Attenzione, però, perché nelle strade controllate il divieto di girare in bici in senso contrario non è un semplice puntiglio: si tratta infatti di arterie strette e dunque molto pericolose. Essere centrati da un'automobile, in altre parole, è un rischio assai concreto. Le sanzioni, dunque, si inseriscono in un più ampio disegno di prevenzione. Che, preme dirlo, coinvolge tutti, ma proprio tutti. Ne sa qualcosa l'assessore all'ambiente e al traffico (piste ciclabili comprese) Renzo Azzolini. Eh già, perché pure lui è stato fermato e multato da una vigilessa che stava svolgendo il proprio lavoro. Azzolini pedalava contromano in Santa Maria, non su una ciclabile. Certo, se ci fosse una pista riservata alle due ruote organica e funzionale la questione sarebbe risolta. Invece non è così e il divieto che vale per il normale cittadino va applicato anche e soprattutto all'amministratore. Non a caso a nulla sono valse le rimostranze dell'assessore: l'agente è rimasta inflessibile, ricordando che la violazione che gli stava contestando aveva già colpito molti altri ciclisti. Nessun favoritismo, dunque. La scena, chiaramente, è stata seguita da diverse persone che, almeno questa volta, hanno applaudito il tutore dell'ordine che in quel momento stava svolgendo il proprio dovere. Pedalare contromano, in verità, non è vietato ovunque ma dove è lecito è segnalato con appositi cartelli. Basta leggerli! Se il Comune, visto che il referente politico della mobilità (anche quella alternativa come la bicicletta) è proprio l'assessore sanzionato, decide di lasciare libera circolazione alle bici non deve far altro che indicarlo con apposito segnale. Oppure studiare percorsi alternativi e completare finalmente una rete ciclabile degna di questo nome, in grado di soddisfare, prima che i turisti, i cittadini che scelgono di spostarsi a Rovereto con un mezzo ecologico ed economico. La multa di Azzolini, forse, potrebbe davvero avviare un tavolo di lavoro (coinvolgendo i fruitori del servizio, «CittadiniRovereto» in tal senso si è già mossa da tempo) in grado di sviluppare percorsi riservati alle due ruote e coprire tutta l'area urbana, da Lizzana al Brione, da Sacco al centro storico. Tornando ai controlli della polizia municipale, sono stati una ventina i ciclisti multati per aver circolato in senso vietato in Santa Maria (19 per la precisione) e solo quattro in via della Terra. |




Occhio alla portiera...chiudi in fretta se no te la porta via.
Gente costretta a salire sul marcipiede o uscire dalla ciclabile per oltrepassare l'ostacolo.



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