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Non mi è mai venuto in mente di scrivere un post per pubblicizzare questa interessante iniziativa; l'altro giorno, notando un certo fermento intorno alle belle e pratiche ISF borracce, mi sono ripromesso di scrivere su questo blog. Ed eccoci qui.
SoddISFa la tua sete 2009

Un percorso per scoprire assieme il valore dell’acqua del rubinetto
Promuovere l’utilizzo di acqua del rubinetto in alternativa all’acqua in bottiglia nel mondo universitario di Trento.
L’utilizzo dell’acqua in bottiglia ha un impatto molto importante sulla vita di tutti i giorni ed in particolare anche sulla vita studentesca. L’ingente consumo di bottiglie di acqua minerale pone in primo piano tre temi di profondo impatto nel panorama moderno: il riciclaggio, l’eccesso di rifiuti ed il diritto all’acqua.
[...] continua qui www.isf-trento.org
In vendita presso la sede ISF Trento (terzo piano della facoltà di ingegneria, Mesiano) potete trovare l'ISF-borraccia con etichetta ISF riportante l'analisi chimico-fisica dell'acqua del rubinetto di Trento e una pratica mappa delle principali fontane pubbliche della città. Le borracce sono disponibili in due modelli (vedi locandina sopra):
BEVI ACQUA DEL SINDACO!!

CURIOSITA' Massimiliano Zampini è stato insignito del premio IG NOBEL 2008 per la nutrizione. |
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Oggi, giovedì 6 novembre, alle 18, alla Caffetteria ‘Le Arti’ del Mart, la psicologa sperimentale Katya Tentori parlerà di illusioni decisionali.
Titolo dell'incontro:
Illusioni decisionali
Viaggio fra le trappole cognitive in cui possono cadere le nostre scelte quotidiane
Katya Tentori è una ricercatrice del CIMeC e svolge la sua attività presso i laboratori di Psicologia Sperimentale. E' una docente della facoltà di Scienze Cognitive. Si occupa di processi decisionali, comunicazione medico-paziente e psicologia del ragionamento induttivo.
www.cimec.unitn.it/aperitivi
Giovedì 6 novembre, alle 18.00
Caffetteria ‘Le Arti’ Mart C.so Bettini n. 43 - Rovereto (TN)
Con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

Affitto di sottoscala parigino, lavori precari e soldi spesi per alcol, sigarette e donne, il tutto di pessima qualità. Sarò il solito disfattista, ma per me è un sogno che si realizza.
MATERIALE INFORMATIVO
Post e commenti precedenti apparsi su questo blog
LA PROTESTA http://occhiodirovereto.splinder.com/post/18853856/Protesta+degli+studenti%3FC%27%C3%A8+l
DUBBI http://occhiodirovereto.splinder.com/post/11521459/Ammassati+come+sardine+in+una
Spunti di Riflessione
LETTERA
Lettera agli studenti del Rettore dell'Università di Padova
NATURE
Una delle più prestigiose riviste di divulgazione scientifica al mondo, la cui copertina datata 23 dicembre 2004 venne conquistata da uno studio del roveretano Paolo Gabrielli.

Domani, 29 maggio, alle 18 alla caffetteria Le Arti del Mart (Rovereto)
Occhi che pensano, cervelli che guardano
Con lo storico dell’arte Francesca Bacci si parlerà di arte e neuroscienze
Rovereto, 28 maggio 2008 – Artisti e scienziati: un dialogo è possibile. A dircelo sarà lo storico dell’arte Francesca Bacci, ricercatrice presso il Laboratorio di Scienze Cognitive e curatrice del progetto “Arte e neuroscienza” in collaborazione con il Mart, che ci racconterà in che modo le neuroscienze moderne spiegano l’arte come fenomeno sensoriale e – viceversa - come può il lavoro degli artisti aiutare i neuroscienziati cognitivi nel loro lavoro di ricerca.
Domani sera, alle 18, alla Caffetteria “Le Arti” del Mart, nel corso del terzo e penultimo appuntamento con gli aperitivi neuroscientifici organizzati dal CIMeC, si affronterà un argomento attuale, quello della collaborazione tra arte e scienza. L’interdisciplinarietà degli studi sulla mente e sul cervello si è estesa a tal punto da giungere a comprendere anche le materie artistiche finora considerate altre, anche per la radicale differenza di metodo. “L’artista è libero, fa ricerca con metodi interamente personali e rende conto in primo luogo a sé stesso, mentre lo scienziato per essere deve seguire rigidamente un certa procedura”, spiega infatti la Bacci, “tuttavia, non dimentichiamo che l’incomunicabilità tra artisti e scienziati è un concetto relativamente recente che gli aspetti in comune sono molti”.
“La storia dell’arte mette a disposizione della scienza migliaia di anni di dati sulla percezione umana sotto forma di opere e gli artisti, basandosi unicamente sulla propria esperienza e sulla profonda coscienza dei propri processi sensoriali, possono fornire alla ricerca originali spunti di riflessione. Gli scienziati possono spiegarci le ragioni delle nostre reazioni di fronte ad un’opera d’arte” spiega la Bacci, che tuttavia sottolinea di non voler in questo modo negare quell’alone di mistero che circonda il fenomeno artistico.
Insomma, è possibile che a 6 secoli da Leonardo, insieme artista e scienziato, e con i recenti sviluppi delle tecniche di neuroimmagine cerebrale, l’arte abbia ancora qualcosa da insegnare alla scienza?
L’ingresso agli Aperitivi è libero e il buffet è offerto dal CIMeC; il programma è disponibile all’indirizzo www.cimec.unitn.it/aperitivi. Per avere maggiori informazioni, scrivere a infoincontri@cimec.unitn.it o chiamare i numeri 0464 48 3519 - 3523.
Francesca Bacci – storico dell’arte
Occhi che pensano, cervelli che guardano
L’arte come fenomeno sensoriale spiegato dalle scienze della mente e del cervello

17 aprile
Giorgio Vallortigara - psicologo comparato e neuroscienziato
Intelligenza e pensiero: viaggio nella complessità della mente animale
“La differenza nei processi mentali tra gli uomini e gli animali, per quanto grande, certamente è una differenza di grado e non di qualità” (Darwin, 1882)
15 maggio
Francesco Pavani - psicologo sperimentale
I mutevoli confini del corpo
Costruzione multisensoriale dello spazio corporeo ed extra-corporeo secondo le neuroscienze cognitive
29 maggio
Francesca Bacci - storico dell’arte
Occhi che pensano, cervelli che guardano
L’arte come esperienza sensoriale spiegata dalle scienze della mente e del cervello
19 giugno
Marco Baroni - linguista computazionale
Il Senso Comune: che cos’è? Come lo acquisiamo? Perché i computer non ce l’hanno?
Flessibilità del cervello umano e ferrea logica delle macchine: intelligenza naturale e (scarsa) intelligenza artificiale a confronto
Se avete già partecipato ad un Caffè Scientifico (CS), probabilmente non state leggendo questa pagina. Per tutti gli altri, un CS è soprattutto un incontro piacevole, interessante e che può potenzialmente portare alla dipendenza: se ne vuole sempre un altro, tanto che alla fine se ne organizza uno.
Scherzi a parte, un CS giostra intorno ad una discussione, di taglio scientifico
, tra persone normali con la partecipazione di qualche esperto
, che generalmente introduce l'argomento e che può chiarire alcuni punti tecnici. Non è una conferenza, anzi, in un certo senso è proprio il contrario.
continua su www.caffescientifici.it/
In Italia il caffè scientifico è presente solo in 12 città, compresa Rovereto, nella quale viene organizzato dal CiMEC.

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