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martedì, 27 ottobre 2009

Wii, la forza del pensiero muove i personaggi dei nuovi videogame

Come dimostra Un'invenzione si tratta di scoperte che non riguardano solo i videogiochi.

L’invenzione della PubCompany di Padova.
Gaiba: «Cuffia magica per le onde cerebrali»

G.V. - Corriere del Veneto
27 ottobre 2009

postato da: GinoCerutti alle ore 12:50 | link | commenti
categorie: informatica, salute

lunedì, 07 settembre 2009

RISOTTO AGLI OGM? NO GRAZIE

Riporto un appello di GREENPEACE.

Cari cyberattivisti,
stavolta la minaccia potrebbe arrivare nei nostri piatti, colpendo uno degli alimenti base al mondo, il riso. La Bayer – gigante tedesco della chimica - sta tentando di vendere a diversi paesi una varietà di riso geneticamente modificato resistente a un erbicida.

Il
riso della Bayer - chiamato LL62 - è stato modificato geneticamente per resistere a forti dosi di glufosinato, un erbicida irrorato nelle risaie per eliminare diverse varietà di erbe infestanti. Il glufosinato è ritenuto così pericoloso per gli esseri umani e l’ambiente che presto verrà vietato in Europa, secondo quanto recentemente stabilito dalla legislazione europea.

Al momento il riso Ogm esiste solo nei campi sperimentali. Non è coltivato a livello commerciale in nessun paese nel mondo. Nelle prossime settimane, però, l’Ue deciderà se questo riso geneticamente modificato potrà entrare nei paesi europei, comparire sugli scaffali dei supermercati e finire nei nostri piatti.
L’Italia, a livello europeo, è il principale produttore di riso e di prodotti biologici. Non lasciamo che gli OGM minaccino il nostro cibo, la nostra agricoltura e il nostro ambiente!
Firmate anche voi la petizione e aiutateci a diffonderla.

postato da: GinoCerutti alle ore 18:26 | link | commenti
categorie: ambiente, fatti e misfatti, salute

sabato, 02 maggio 2009

Tuteliamo chi sceglie la bicicletta per andare al lavoro: firmate la petizione

Vi chiediamo di firmare la petizione proposta dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) per la tutela di chi sceglie di recarsi al lavoro utilizzando la bicicletta.
Farlo è semplicissimo: collegatevi al seguente link e cliccate su "Firma la petizione on line".
Grazie!


FIRMA LA PETIZIONE -> http://www.fiab-onlus.it/infortuni/index.htm#


L’art. 12 del dlgs n. 38/2000 (nota 1) ha introdotto nella legislazione riguardante l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (testo unico) l’“infortunio in itinere”, già precedentemente riconosciuto sulla base di interpretazioni giurisprudenziali.
E’ tutelato l’infortunio, subito dal lavoratore assicurato, nel normale percorso dalla dimora abituale al lavoro e ritorno, sia che avvenga a piedi sia con mezzi pubblici. Per quanto riguarda il mezzo privato, invece, l'uso deve essere "necessitato" (non esistono mezzi pubblici, non coprono l'intero tragitto o gli orari non coincidono con quelli del lavoro, ecc.).
Di conseguenza la scelta della bicicletta per recarsi al lavoro è considerata alla stregua di qualsiasi altro mezzo privato (auto, motociclo) e, pur sussistendo tutti gli altri elementi previsti dalla legge, è respinta la domanda di indennizzo del ciclista che subisce un infortunio ma che avrebbe potuto usare il mezzo pubblico.
Ci sembra che l’uso della bicicletta sia da considerare socialmente utile e meritevole, alla stregua di quello del mezzo pubblico.
Chi sceglie la bicicletta per andare al lavoro va tutelato perché aiuta l’ambiente (non inquina non fa rumore, non consuma carburante, ecc.) e, se non usa l’auto contribuisce a diminuire il traffico e la congestione urbana, se non usa il mezzo pubblico contribuisce a rendere meno affollato il servizio.
Inoltre l’uso della bicicletta, in un certo qual senso, può essere “necessitato” da motivi personali ed economici importanti: il lavoratore risparmia l’abbonamento al mezzo pubblico, in molti tragitti è più veloce del mezzo pubblico – per il quale vanno considerate anche le attese, i ritardi, il disagio per l’affollamento- e fa pertanto risparmiare tempo ed inutile stress, permette anzi di svolgere un sano movimento (fisicamente e psicologicamente migliore che imbottigliarsi nel traffico con l’auto o accalcarsi in mezzi pubblici ormai ovunque al limite della capienza).
Più in generale la FIAB ritiene che, nell’ambito delle politiche a sostegno della Mobilità Sostenibile debba rientrare a pieno titolo l’incentivazione della bicicletta e che, pertanto, sia necessario attivare, in ogni possibile ambito legislativo ed amministrativo, provvedimenti che ne favoriscano e ne tutelino l’uso.




postato da: okcomputer alle ore 12:37 | link | commenti
categorie: ambiente, politica italiana, salute, iniziative, viabilità, trasporti

giovedì, 30 aprile 2009

Trento Film Festival!

Fino a domenica 3 maggio è aperto il Trento film Festival, mostre, libri, film e tanto altro dedicato alla montagna, all'esplorazione e all'avventura, da non perdere!

X info: http://www.trentofestival.it/

postato da: elToss alle ore 18:35 | link | commenti
categorie: varie, musica, libri, sport, salute, iniziative, montagna

giovedì, 05 febbraio 2009

Un'invenzione

Notizia quasi incredibile: le neuroscienze e le tecnologie connesse hanno fatto progressi enormi.
Il fatto che sia stata realizzata in Italia, dove la ricerca ha molti problemi, è una buona notizia nella buona notizia.


La carrozzella autonoma comandata dal cervello
da Ingegneri.info

Guidare la propria sedia a rotelle con la sola forza del pensiero. Non è una magia, né la scena di un film di fantascienza, ma una rivoluzionaria tecnologia sviluppata dal Dipartimento di Elettronica e Informazione - Laboratorio di Intelligenza Artificiale e Robotica del Politecnico di Milano. Per un obiettivo molto serio: ridare autonomia di movimento a chi l'ha persa, o non l'ha mai avuta, a causa di problemi neurologici.
"La carrozzella studiata al Politecnico di Milano - spiega il prof. Matteo Matteucci - è un ausilio robotizzato che sfrutta un'interfaccia cerebrale (BCI - Brain Computer Interface) per consentire al suo passeggero di comandarla senza utilizzare alcun muscolo, ma solo con l'attività cerebrale, rilevata da un elettroencefalografo e interpretata da un programma di Intelligenza Artificiale".
Un'opportunità preziosa per chi soffre di Sclerosi laterale amiotrofica(Morbo di Gehrig), paresi, sclerosi multipla e patologie della colonna vertebrale.
Nell'impossibilità di riparare i danni del sistema nervoso, esistono tre possibilità per ristabilire le funzioni originarie, con percentuali di successo variabili a seconda della gravità della patologia: aumentare la funzionalità dei canali neurologici rimasti illesi, deviare gli impulsi dalle parti danneggiate e, infine, fornire al cervello nuovi canali di comunicazione e controllo della realtà esterna.
Ed è proprio concentrandosi su questo terzo punto che il Politecnico di Milano ha sviluppato la sua speciale carrozzella robotizzata con l'utilizzo di un'interfaccia cerebrale non invasiva.
Come funziona?
Degli elettrodi posti sulla testa del soggetto "leggono" l'attività elettrica sviluppata dai neuroni traducendola in comandi di movimento per la sedia a rotelle tramite un'opportuna interfaccia.
La carrozzella è, infatti, dotata di un processore collegato al sistema di Brain Computer Interface. Su di un monitor vengono visualizzati i "luoghi" che l'utilizzatore vuole raggiungere. All'utente basta guardare le immagini sul monitor e concentrarsi sul posto in cui vuole essere portato. Il programma "traduce" in comandi i segnali neurali del cervello facendo dirigere automaticamente la carrozzella nel luogo prescelto. La carrozzella è dotata di due laser in grado di "vedere" gli eventuali ostacoli e telecamere puntate sul soffitto "leggono", invece, speciali disegni che indicano il percorso corretto all'interno di un ambiente chiuso.
La possibile evoluzione del progetto, ora a livello solo prototipale, sarò quella di mettere in grado disabili motori non solo di muoversi all'interno degli ambienti domestici, ma di circolare in ambienti aperti in sicurezza. Infatti, grazie alla dotazione sensoriale, la sedia è in grado di evitare pedoni, auto o altri ostacoli "non previsti".
In un prossimo futuro la carrozzella automatica potrebbe essere alla portata di tutti, il suo costo, infatti, non dovrebbe superare una maggiorazione del 10% rispetto alle attuali carrozzelle motorizzate.
Nel Laboratorio di Intelligenza Artificiale e Robotica del Politecnico di Milano si sta mettendo a punto anche una versione più avanzata della sedia a rotelle dotata di uno speciale braccio meccanico che permetterebbe di afferrare gli oggetti.
Lo stesso principio sfruttato per muovere "senza muscoli" la carrozzella è allo studio per consentire di muovere il cursore di un computer senza l'utilizzo del mouse.
postato da: GinoCerutti alle ore 20:16 | link | commenti
categorie: salute

sabato, 10 gennaio 2009

Bere una birra nel mondo del 2.0

Stavo studiando - la cosa può sembrare strana, non il fatto dello studio, ma il fatto che lo studio mi ha portato a scrivere un post sulla birra - e come ogni bravo studente che si rispetti prendo le mie slide e inizio a leggere. tema del giorno: Il mashup (integrzioni di diversi servizi in un'unica risorsa). per chi fosse interessato la slide è qui

sta di fatto che a pagina 6 noto un link tra gli esempi, link che tra l'altro è sbagliato, ma che comunque porta qui:

http://beermapping.com/brewery-maps/

ebbene, qualcuno si è messo a fare un mashup per segnare i vari birrifici del mondo.

quindi, se andate all'estero visitate http://beermapping.com/brewery-maps/ così siete già pronti.

Con dispiacere non noto la presenza della BIRRA DEI TEMPLARI.

cheers gente!
postato da: ElStefano alle ore 15:55 | link | commenti (5)
categorie: varie, cultura, cucina, informatica, salute, iniziative

domenica, 30 novembre 2008

Noi dell'ambiente ce ne sbattiamo

Prima il protocollo, troppo restrittivo per l'italia. Ora, questa super ideona:
Solare e doppi vetri più cari stop agli incentivi per l'efficienza
postato da: ElStefano alle ore 19:20 | link | commenti (9)
categorie: ambiente, politica italiana, salute, energia

venerdì, 21 novembre 2008

Davanti ai limiti della vita

Di fronte a certi drammi fatico a trovare parole mie.
Credo però che per capirli almeno un poco possa essere utile confrontarsi con scritti come quelli che seguono, anche perché presentano punti di vista tra di loro differenti.
Per questioni di spazio, ho riportato i testi in forma accorciata. Ai link indicati sono disponili in forma completa.


Caso Eluana: il coro taccia
di Piergiorgio Cattani - 13 luglio 2008, Il Trentino

Nelle tragedie greche spesso il coro che accompagna i personaggi principali sulla scena rappresenta la città e i sentimenti del popolo. In questi casi il coro non prende parte all'azione ma svolge quasi un ruolo di commento capace di sottolineare, a volte attraverso il lamento, la difficoltà della situazione. Il coro osserva, si divide, ma non può sbrogliare la matassa che si dipana davanti ai suoi occhi. Sono i pochi personaggi che devono affrontare la tragedia, il destino avverso, il fato che, secondo la mentalità greca antica, si abbatte inesorabile sugli uomini. Così accade anche a noi, a quel coro che oggi si chiama opinione pubblica, dinanzi alla vicenda di Eluana Englaro (..).
I personaggi della tragedia ci sono. Innanzitutto lei, Eluana, presenza muta, che non può essere identificata con il suo corpo che respira autonomamente, in forza della sua giovane età, ma che vive grazie al progresso tecnologico. Poi il padre, forse il vero protagonista, che da anni lotta per fare "la volontà di Eluana" che mai, secondo varie testimonianze, avrebbe voluto ritrovarsi in questa situazione. Il padre vuole che sua figlia sia  lasciata morire e per questo si scontra con un altro personaggio: la legge, rappresentata dai tribunali, dalle sentenze, dai giudici, dai ricorsi, che in questo lungo lasso di tempo hanno fatto quasi una danza macabra intorno alla povera ragazza. Poi ci sono i medici e le suore-infermiere che sicuramente con amore curano Eluana. Sopra tutti questi personaggi aleggia un clima pietoso ma plumbeo, in cui ogni scelta diventa eticamente impossibile, in cui la vita non è vita e la morte non è ancora morte, in cui il traguardo positivo resta solamente far terminare un'esistenza diventata una lunga, lunghissima, inconcepibile agonia.
Di fronte a loro ecco il coro, dissonante e diviso al proprio interno, tra le immediate e veementi prese di posizione cattoliche (che oscillano tra i giudizi ultimativi e senza compassione di alcuni giornali e di commissioni  e associazioni, e il dissenso pensoso e misericordioso del cardinale di Milano) e gli altrettanto certissimi commenti di parte laica che a volte sfociano in un giubilo malcelato e sicuramente fuori luogo. Forse un po' di silenzio da tutte le parti sarebbe auspicabile, di fronte a una situazione che non può essere risolta obbedendo a qualche legge etica o religiosa. No, come avevano intuito i greci, di fronte alla tragedia l'etica salta, l'uomo è solo, la religione entra in conflitto con il diritto e viceversa, la città si divide, la politica è impotente, anche Dio può aiutarci molto poco.
(…)
da www.piergiorgiocattani.it/Documents/caso eluana.pdf


Io, come Eluana, vi prego di tacere
di Marina Garaventa - 18 luglio 2008, la Stampa

Caro Direttore,
(…)
Parliamoci chiaro: i malati come me, come Welby ed Eluana, sono già morti! Sono morti il giorno in cui il loro corpo ha «deciso» di smettere di funzionare e hanno ricevuto dalla tecnologia, che io ringrazio sentitamente, l'abbuono, il regalo di un prolungamento dell'esistenza. Ma come tutti i regali, anche questo vuol essere contraccambiato con merce altrettanto preziosa: una sofferenza fisica e morale che solo una grande forza di volontà può sopportare. Nel momento in cui il gioco non vale più la candela il paziente deve poter decidere quando e come staccare la spina. Lo Stato deve garantire la miglior vita possibile a questi malati, tramite assistenza, supporti tecnologici e contributi ma non può arrogarsi il diritto di decidere della loro vita sulla base di astratti principi etici, molto validi per chi sta col culo su un bel salotto, ma che diventano assai stucchevoli quando si sta nel piscio. Eluana non può più decidere ma chi le è stato vicino, nella gioia e nella sofferenza, chi l'ha conosciuta e amata non può dunque decidere per lei, mentre possono farlo persone che, fino a ieri, non sapevano neppure che esistesse?
(…)
da www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=4786


“25 neurologi a favore di Eluana Englaro”
Primo firmatario: prof. Gian Luigi Gigli - 29 luglio 2008
(…)
Non è un malato in coma, né un malato terminale, ma un grave disabile che richiede solo un'accurata assistenza di base, analogamente a quanto avviene in molte altre situazioni di lesioni gravi di alcune parti del cervello che limitano la capacità di comunicazione e di auto-sostentamento.
La nutrizione e l'idratazione del paziente, per quanto assistite, non sono assimilabili a una terapia medica, ma costituiscono da sempre gli elementi fondamentali dell'assistenza, proprio perché indispensabili per ogni persona umana, sana o malata. La cannula attraverso cui la nutrizione viene fornita non altera tale elementare verità, essendo al massimo assimilabile ad una protesi o ad un ausilio.
(…)
Dal punto di vista neurologico, il paziente in stato vegetativo non è in morte cerebrale, perché il suo cervello, in maniera più o meno imperfetta, non ha mai smesso di funzionare, respira spontaneamente, continua a produrre ormoni che regolano molte delle sue funzioni, digerisce, assimila i nutrienti.
Non è neanche in coma, perché ha un ciclo relativamente conservato di veglia e di sonno, riesce a muoversi anche se non a camminare o stare in piedi, ed in una qualche misura (a noi ancora ampiamente sconosciuta, ma che le più recenti metodiche di analisi della funzione cerebrale stanno portando alla luce) ha una sua - per quanto grossolana - modalità di percezione.
E' infatti utile ricordare che studi recenti di imaging funzionale e di neurofisiologia clinica dimostrano con chiarezza che in alcuni di tali pazienti è possibile evocare risposte che testimoniano di una residua possibilità, più o meno elementare, di percepire impulsi dall'ambiente con susseguente analisi e discriminazione delle informazioni. In ogni caso, allo stato attuale delle conoscenze, le esatte basi anatomiche e fisiologiche della coscienza non sono conosciute, mentre sono sempre maggiori le evidenze che collocano i processi della coscienza anche in sedi del sistema nervoso centrale diverse dalla corteccia cerebrale (principale sede di danno nello stato vegetativo). Non vi è certezza assoluta neanche sul fatto che il paziente in stato vegetativo non possa provare qualche forma di sofferenza e la stessa sentenza dei giudici di Milano si preoccupa che alla Englaro vengano somministrati sedativi durante il processo di morte per disidratazione.
(…)
Infine, riteniamo disumano il modo proposto di mettere a morte la paziente, attraverso il digiuno e la sete, in una lenta agonia che porterà alla morte attraverso la lenta devastazione di tutto l'organismo.
(...)
da http://www.farmaciadellastazione.com/rassegna-stampa-medico-farmaceutico/news-farmaceutiche/25-neurologi-a-favore-di-eluana-englaro.html


Eluana e i miei “non so”

di Claudio Ughetto - 20 novembre 2008, Centro Studi Opifìce
(…)
L’unico “laicismo” permesso, in questo paese, è quello che soddisfa le conclusioni aprioristiche di coloro che il laicismo pensano di detenerlo; d’altra parte, qualsiasi opinione (per quanto “laica”) che non soddisfa il laicismo più dogmatico è per forza intesa come un’adesione implicita alle ingerenze clericali negli affari di Stato. Eppure, ripeto, io non so rispondere e non so se ammirare o compatire chi ha risposte così sicure. Ho dei dubbi. Non sono monoteista, forse neppure religioso come s’intende oggigiorno, tuttavia pensando a questo dibattito mi viene in mente un celebre proverbio ebraico: “Quando l’uomo pensa, Dio ride”. Ride amaro, in questo caso, nella sua suprema indifferenza. Ride persino dei cardinali che difendono la vita in suo nome. E altrettanto ride della prosopopea giornalistica e televisiva che i laicisti matricolati inscenano ogni giorno in nome della povera Eluana: disgustosa paccottiglia sentimentalista, degna delle peggiori soap operas, creata ad hoc per strumentalizzare l’opinione pubblica e ogni forma di libero pensiero. Tuttologi da salotto pronti a parlare di vita e di morte con invidiabile sicumera; intellettuali rispettabili dalla risposta prefabbricata: “Io non so, non ho la competenza, ma so che Veronesi ha detto che… quindi io la penso come Veronesi” (..).
Eluana dov’è in tutto questo, di là della legittima afflizione e partecipazione di suo padre? Sono tanti i motivi che mi fanno dire non so, e nient’altro, e in questo non riesco a coglierci alcun atteggiamento pilatesco. Io non sono un cardinale, né un affiliato al Movimento per la vita, di quelli che hanno già trasformato il corpo di questa ragazza in uno strumento di lotta politica per attaccare magari le scelte del governo spagnolo e fare di Zapatero una sorta di neoanticristo. Ma neppure sono Veronesi: non so dove comincia e finisce la vita. Non sono un giudice: non so se un parere espresso da una ragazza 20 anni fa sull’eutanasia, quand’era cosciente, è lo stesso che gli altri le attribuiscono adesso che è incosciente (..) da 16 anni. Non ho nulla contro il suicidio, quando so che si tratta di un atto consapevole. Di una scelta. Quando Piergiorgio Welby voleva morire, esausto dallo stare in un corpo che non riusciva più a sopportare, ero convinto che chiedesse una cosa giusta. E per me chiederei la stessa cosa. Ma Welby era cosciente, libero, poteva esprimersi. L’espressione del suo volto lucido e sofferente era inequivocabile, di là tutte le telenovele mediatiche e insopportabili che anche lì si sono costruite. Per Eluana non so. Non so se soffre veramente, come sta.
(…)
da www.opifice.it/index.php?option=com_content&task=view&id=603&Itemid=5

postato da: GinoCerutti alle ore 23:12 | link | commenti (12)
categorie: bioetica, salute

martedì, 27 maggio 2008

A Picture Is Worth One Thousand Words.

postato da: ElStefano alle ore 12:48 | link | commenti (2)
categorie: varie, fatti e misfatti, salute, energia, angolo dello sfogo, politica mondiale

martedì, 20 maggio 2008

FESTA DI PRIMAVERA A

 24 - 25 maggio 2008
"DUE GIORNI DI FESTA A CASTEL CORNO" NELLA CULLA DELL'ALPINISMO ROVERETANO, SI SVOLGERA' QUEST'ANNO LA FESTA DI PRIMAVERA.

Il fine della manifestazione è di ricordare la palestra cara a molti roveretani che vi hanno avuto i primi approcci con l’arrampicata. Infatti, le ascensioni sulle guglie del Corno hanno entusiasmato generazioni di crodaioli che quì si sono cimentati in allenamenti atletici, hanno affinato le tecniche di progressione in roccia in preparazione di ascensioni ben più impegnative ed importanti. La scelta della località per la festa dell’alpinismo è un tributo al Comune di ISERA, che, oltre alla ristrutturazione del Castello ha fatto eseguire la pulizia delle guglie che la selvaggia vegetazione aveva ormai reso impraticabili come palestra di roccia. Tutti i Gruppi sezionali della SAT sono impegnati per la buona riuscita della manifestazione.


PROGRAMMA:

SABATO 24 MAGGIO:
ORE 15,00 ÷ 18,00
APERTURA MOSTRE FOTOGRAFICHE E PROIEZIONE FILMATI A CURA DEI GRUPPI DELLA SEZIONE

DOMENICA 25 MAGGIO:
ORE 8,00
DA ISERA A CASTEL CORNO A CURA DELLA COMMISSIONE ESCURSIONISMO, PASSEGGIATA A PIEDI TRA I BOSCHI CON UN ESPERTO BOTANICO
ORE 10,00 APERTURA MOSTRE E DIMOSTRAZIONI PRATICHE DELLE ATTIVITÀ SVOLTE DAI VARI GRUPPI DELLA SAT:
  •   GRUPPO GROTTE E.RONER
  •   SCUOLA ALPINISMO E SCIALPINISMO “CASTEL CORNO”
  •   GRUPPO ALPINISMO GIOVANILE
  •   GRUPPO SENTIERI
  •   GRUPPO ROCCIA E ALTA MONTAGNA
  •   C.N.S.A.S. CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO
  •   GRUPPO SCIATORI
ORE 11,00 S.MESSA CON IL CORO AMICIZIA DI VOLANO
ORE 12,00 PRANZO SU PRENOTAZIONE IN SEDE SAT O TELEFONANDO AL N.0464 - 423855 oppure VIA E-MAIL: sat.rovereto@cheapnet.it


ARRAMPICATE E GIOCHI PER ADULTI E RAGAZZI, PROSEGUIRANNO NELL’ARCO DELLA GIORNATA

NEL POMERIGGIO CONTINUAZIONE DIMOSTRAZIONI PRATICHE E, A CONCLUSIONE, CANTI CON IL CORO AMICIZIA DI VOLANO

IN ENTRAMBE LE GIORNATE FUNZIONERA’ UN SERVIZIO BAR.

PARCHEGGIO AUTOVETTURE A LENZIMA O PATONE
SERVIZIO NAVETTA DA PATONE A CASTEL CORNO

TUTTA LA CITTADINANZA E’ CORDIALMENTE INVITATA

postato da: farronait alle ore 23:17 | link | commenti (2)
categorie: varie, ambiente, sport, incontri, salute, iniziative, montagna, feste e sagre, notizie roveretane


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