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VER 3.0: L'Occhio di Rovereto versione blog. Maggiore dinamicità, maggiore interattività, alienazione allo stato puro.

Avvertenza: se doveste avere il sospetto di riconoscervi tra i personaggi di queste storie, sappiate che si, siete voi. Ma non prendetevela con noi. Noi eravamo zitti in un angolo a prendere nota. Avete fatto tutto da soli.

 

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Trentino, 7 agosto 2006
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l'Adige, 30 dicembre 2007

l'Adige, 27 gennaio 2008

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mercoledì, 30 aprile 2008

Scopri quando DICHIARA il tuo Perbenista Benpensate preferito

Ebbene sì, ecco a voi il gioco dell'estate, molto semplice e molto divertente.
Notizia di oggi, battuta anche dall'ansa che sul sito delle entrate si possono vedere le dichiarazione dei redditi di TUTTI i contribuenti.
il link è QUESTO al momento è difficile da raggiungere. U
na volta che siete entrati nel magico modno dove la classica padellina di Ca$$i tuoi non esiste, sbizzaritevi a trovare qualsiasi PB che vi salti in mente e se volete Denunciatelo  .
PS: facciamo una classifica di chi l'ha sparata più grossa?
PPS: dovremmo mettere anche un link veloce alla guardia di finanza, non pensate?

postato da: ElStefano alle ore 16:00 | link | commenti (6)
categorie: cultura, politica italiana, iniziative, politica rovereto

sabato, 05 aprile 2008

Trascorsi di un candidato

Cristiano De Eccher è consigliere provinciale per Alleanza Nazionale e candidato per  Popolo della Libertà e Lega Nord nel collegio senatoriale di Rovereto.

Ha scritto Ugo Maria Tassinari:
"Cristiano De Eccher è il responsabile triveneto di Avanguardia Nazionale. Iscritto all’Università di Padova frequenta la libreria di Freda e ne diventa amico. Lo invita a tenere conferenze a Trento, lo ospita nel castello di famiglia (..) e partecipa al primo comitato pro-Freda. In seguito si sparge la voce, sdegnosamente smentita dallo stesso Freda che era lui il depositario dei timer per cui Freda è accusato della strage di Piazza Fontana. La voce compare nel memoriale Pomar, un ingegnere nucleare, riparato in Spagna dopo il mandato di cattura per il golpe Borghese, ed è rilanciata senza successo dai pentiti Izzo e Calore nel processo di Bari per la strage di Milano. Le nuove inchieste su piazza Fontana e gli attentati ai treni in Calabria di AN ripropongono l’ipotesi che De Eccher li avrebbe maliziosamente fatti scomparire proprio per incastrare Freda su mandato di Delle Chiaie. Nel memoriale Pomar (del 1977) De Eccher è indicato come componente di una rete di potere occulta composta da Delle Chiaie, Merlino, Signorelli, Freda e Ventura, la cellula veneta, e gli ufficiali dei carabinieri Santoro, Pignatelli e Molino. È arrestato per il fallito attentato a Gardolo del giugno 1973 contro l'auto di uno studente di Lotta continua e scarcerato dopo un mese. Quando durante una perquisizione gli agenti di polizia trovano quaranta pile utilizzabili per confezionare ordigni a tempo, la madre li rassicura beffarda: servono a fare giocare i figli del colonnello Santoro, amico di famiglia. Arrestato come organizzatore di AN nel novembre 1975 De Eccher è condannato a due anni."
da Ugo Maria Tassinari, Fascisteria, Roma, Castelvecchi 2001, pag. 22

Per carità, sono passati tanti anni ed è legittimo cambiare idea, ma sfido chiunque a dimostrare che De Eccher non è più filofascista.

Profilo di Avanguardia Nazionale sul sito di Centro di documentazione storico politica su stragismo, terrorismo e violenza politica
postato da: GinoCerutti alle ore 20:37 | link | commenti (6)
categorie: politica italiana, politica rovereto, politica trentina

martedì, 05 febbraio 2008

Stream of consciousness



Realtà ricca opportunità cultura internazionale crescita realtà capire centinaia di migliaia reinventarsi ruolo valenza complesso infrastrutture significativi forza piste da sci flusso incredibili patrimonio aziende collaborando centro storico mappa consorzio gadgets depero raffinata meravigliosa giocare 30 40 % risvolto attività tanto prodotto omaggino volano motore mondo iniziative coordinare cantiere interessanti Rovereto attenzione utenza turismo qualificato giocati bene
postato da: okcomputer alle ore 01:12 | link | commenti (9)
categorie: video, rovereto nel web, politica rovereto

giovedì, 24 gennaio 2008

Abbiamo vinto, anzi no, abbiamo perso

Sinceramente non so quante persone leggano questo blog e non so nemmeno quante persone che leggono o che non leggono questo blog e quest'altro blog abbiano mai preso parte ad una massa critica roveretana.
Francamente non lo so proprio ma per una volta mi piacerebbe poter condividere con quante più persone possibili un certo senso di sconforto che mi ha assalito da quando ho letto questo commento.
Il progetto ciclabili,che possedeva tutte le potenzialità per rivoluzionare silenziosamente la vita e la qualità della vita nella nostra città, è stato freddamente bocciato grazie alla grandissima lungimiranza degli esponenti di Forza Italia, Alleanza Nazionale, Democratici con Valduga e Socialisti con Valduga.
Questo, se da un lato mi offre innumerevoli spunti sulle miserie umane e l'effimera esistenza che ci tocca vivere, dall'altro mi eleva ad una consapevolezza che mi conduce (con una certa strafottenza, non lo nego) verso questo piccolo assioma sul quale, da oggi, ho deciso di costruire e di basare quel che mi rimane da vivere: STRONZI TUTTI, io compreso.
Non mi sentivo così frustrato da quando abbiamo rischiato di rivederci il faccione di Berlusconi per altri cinque anni.
Ma non voglio nemmeno passare per quello che si lamenta, che critica, che dice è tutto uno schifo e che poi non fa nulla. No, io mi ritengo una persona impegnata ed accetto quello che l'amministrazione, democraticamente eletta, ritiene sia più giusto per il bene della comunità. Per questo motivo, stamattina sono entrato in una concessionaria VW ed ho ordinato una Golf duemila TDI, rossa e con i cerchi in lega.
Appena mi arriva offro da bere al Tama oppure al Demin, o perchè no, andiamo in tutti e due e vaffanculo, guido io.


La via verso la salvezza è ancora lunga, forse eterna



Amen
postato da: okcomputer alle ore 21:47 | link | commenti (15)
categorie: fatti e misfatti, viabilità, angolo dello sfogo, politica rovereto, notizie roveretane

venerdì, 18 gennaio 2008

Money money money (7890€/2€=3945 birrette)

Immagine(L'Adige 18/01/08)

ABBA 1977

Money, money, money
Must be funny
In the rich mans world
Money, money, money
Always sunny
In the rich mans world
Aha-ahaaa
All the things I could do
If I had a little money
Its a rich mans world

Tutto ciò fa riflettere !(?)!(?)
Rispondo in slang giovanile raga: a palo e a super steccone guys, ma ci state inside? Da grande faccio il politico a pppalo! Raga il politico raga.
Ciao, ci si sgama stasse per un aperitivo (spritzetto) perchè I'm a spritzer! Yeah
postato da: farronait alle ore 19:50 | link | commenti (5)
categorie: politica rovereto

giovedì, 13 dicembre 2007

Edilizia sostenibile

Riporto da http://generazioneclima.wwf.it/sapernedipiu.htm:
“In Italia il settore residenziale è responsabile annualmente di più del 30% dei consumi energetici totali, di cui il 68% per il riscaldamento, il 16% per usi elettrici “obbligati” (illuminazione, elettrodomestici), l’11% per la produzione di acqua calda sanitaria e il rimanente 5% per usi cucina. Ed è responsabile di circa il 27% delle emissioni nazionali di gas clima-alteranti, di cui il 10% proveniente dagli impianti di riscaldamento, la maggiore causa di inquinamento urbano dopo il traffico.”

Un miglioramento della sostenibilità ambientale in tale settore può quindi avere ricadute generali importanti.
Di questo
le istituzioni stanno prendendo atto modificando la normativa (dalle direttive europee ai regolamenti comunali, passando per le leggi nazionali e regionali).
Il Comune di Rovereto non fa eccezione: come si può leggere nella Relazione illustrativa per l'edilizia bioecologica, nel 2004 ha adottato un sistema di incentivi consistenti in incrementi della superficie utile concessa o in sconti sugli oneri di urbanizzazione. Il documento individua dei requisiti e li divide nelle seguenti macrocategorie: bioclimatici ed energetici, impiantistici, relativi a materiali e tipologie costruttive, tutela delle risorse suolo ed acqua, qualità del costruito, gestione del cantiere. Al raggiungimento di ogni requisito corrisponde l’assegnazione di un certo quantitativo di punti. Gli incentivi sono (o non sono) concessi sulla base del punteggio complessivo raggiunto. E’ inoltre necessario il soddisfacimento di un requisito preliminare, al quale non corrisponde alcun punteggio: l’analisi del sito.
Chi volesse entrare nel dettaglio dei requisiti “bioecologici” può consultare le Schede Tecniche.

La soddisfazione dei requisiti va documentata, viene riconosciuta dal Comune in fase di attribuzione della Concessione edilizia e deve trovare riscontro a lavori conclusi. Nel documento si auspica che in futuro tale filosofia venga adottata anche nella parte di regolamentazione riguardante i lavori su edifici esistenti.

 

Consiglio a chi è interessato all’argomento:
- “Un futuro senza luce? Come evitare i Black Out senza costruire nuove centrali” di Maurzio Pallante, Editori Riuniti
- Edilportale
- Le dispense del prof. Cammarata

postato da: GinoCerutti alle ore 23:42 | link | commenti (8)
categorie: ambiente, energia, politica rovereto

domenica, 09 dicembre 2007

Zebre nei miei fari abbaglianti

Il lavoro di Franco (consultabile al seguente link), deriso un pò da tutti, ha dato i suoi frutti. Me ne sono accorto distrattamente questa sera.
Per ovvie ragioni di visibilità ed in linea con la recente strategia di marketing adottata, questo blog si assume la paternità intellettuale del restauro stradale.

Un "prima e dopo la cura", stile Michael Jackson.



postato da: okcomputer alle ore 01:23 | link | commenti
categorie: viabilità, politica rovereto

giovedì, 27 settembre 2007

Il socialismo nella storia del Trentino



In un periodo in cui la sinistra italiana vede lo scioglimento di alcuni partiti e la fondazione di altri, potrebbe essere utile gettare uno sguardo sul suo passato.
Con “Il socialismo nella storia del Trentino” (ed. Il Margine) Walter Micheli - in passato dirigente locale del Partito Socialista Italiano e assessore provinciale - ricostruisce una storia iniziata alla fine del XIX secolo.
Il Trentino faceva parte della regione del Tirolo ed era chiamato dagli austriaci “Welschtirol” (cioè “Tirolo latino”) o “Sud Tirol”. Era estremamente povero; molti erano gli emigrati, sia permanenti che temporanei.
Il Partito socialdemocratico dei lavoratori d’Austria si organizzò come federazione di sei partiti, ognuno rappresentante una nazionalità dell’Impero Austroungarico, e lottò affinché il modello federale venisse fatto proprio dalle istituzioni statali. Questo per garantire l’autonomia dei popoli in un contesto di integrazione internazionale. Conseguentemente, per i socialisti il Trentino sarebbe dovuto fuoriuscire dal Tirolo e formare un’entità politica con gli altri territori italiani dell’Impero (Trieste e Gorizia).
Il suffragio universale fu un altro obiettivo, e venne raggiunto nel 1906.
La crescita del partito socialista andava di pari passo con quella del sindacato. A Rovereto nacque la prima Camera del lavoro del Trentino e un “Ufficio di solidarietà femminile”.
Le prime cooperative trentine erano di ispirazione cattolica e la maggioranza dei contadini votava per il partito dei Popolari cristiano-sociali. Provò a rompere questa egemonia la Lega dei contadini, pure questa nata in Vallagarina.

Nel 1909 tra i socialisti di Trento operò un agguerrito anticlericale: Benito Mussolini. Dopo qualche mese per la sua attività politica venne espulso dall’Impero.
La Prima Guerra Mondiale fu motivo di fratture anche nel movimento operaio: Cesare Battisti ed altri socialisti trentini si arruolarono con l’Italia, i socialisti tedeschi e francesi, su fronti contrapposti, votarono il finanziamento della guerra, la Seconda Internazionale si sciolse.

A guerra finita il PSI provò ad affermare il diritto all’autodeterminazione (o all’autonomia) dell’Alto Adige: in regione i rapporti di forza tra tedeschi e italiani si erano invertiti, ma i socialisti sostenevano sempre gli stessi principi.
Intanto in Russia c’erano state la Rivoluzione d’Ottobre e la fondazione dell’Internazionale comunista, per aderire alla quale era richiesta la rottura con i riformisti. Da una scissione dal PSI nacque così, nel 1921, il Partito Comunista d’Italia.
Durante il fascismo le organizzazioni socialiste vennero messe fuorilegge.
Il socialista moriano Silvio Bianchi, insieme ad almeno altri 50 trentini, si arruolò nelle Brigate Internazionali nell’inutile tentativo di salvare la democrazia spagnola dai franchisti. Ferito, fu costretto a ritornare in Italia e fu mandato al confino.

Dopo l’8 settembre 1943 il Trentino venne annesso al Terzo Reich (quindi non alla Repubblica di Salò), all’interno della regione “Alpenvorland” (comprendente anche le province di Bolzano e Belluno).

Un gruppo denominatosi “Movimento Socialista Trentino” scrisse un manifesto programmatico. Un delatore li tradì: il 28 giugno 1944 ci furono 11 morti, tra i quali il roveretano Angelo Bettini, e 17 arresti. Prigioniero e vittima di torture, Giannantonio Manci si tolse la vita il 6 luglio.

Nel dopoguerra il PSI si presentò alleato dei comunisti, legati all’URSS di Stalin. Una scissione diede quindi vita al Partito Socialista Democratico Italiano, che si alleò con la Democrazia Cristiana. L’elettorato castigò la scelta del PSI, in Trentino in modo particolare.
Nel 1951 il PSDI aderì alla nuova Internazionale Socialista, di carattere antistalinista.
Morto Stalin, nel 1956 l’Ungheria provò a intraprendere un percorso politico autonomo rispetto all’URSS. I sovietici reagirono invadendola. Visto che il PCI si era schierato ancora una volta con Mosca, il PSI ruppe l’alleanza.

Negli anni ’60 e per la prima metà degli anni ’70 il PSI fece parte del governo nazionale, ottenendo: la scuola media unica obbligatoria (prima c’erano una media che dava l’accesso alle superiori e scuole di avviamento professionale), l’applicazione della Costituzione nella parte riguardante l’ordinamento regionale (fino ad allora le Regioni a statuto ordinario praticamente non esistevano), lo Statuto dei lavoratori, la nazionalizzazione dell’energia elettrica, la riforma del diritto di famiglia, la legge sul divorzio. In questa fase tra PSI e PSDI vi fu una temporanea riunificazione, che portò anche i socialisti italiani all’interno dell’Internazionale.
Nel 1964 il PSI entrò in giunta provinciale. Nel 1967 venne così approvato il Piano Urbanistico Provinciale (i socialisti consideravano la pianificazione pubblica - urbanistica ma anche economica - come il cardine di uno sviluppo equilibrato).
Negli anni ’70 aderì al Partito Socialista un gruppo di cattolici, provenienti soprattutto dalle ACLI. Il loro leader, Livio Labor, fu candidato ed eletto al Senato in Trentino.

Nel 1974 il PSI di Trento fu un punto di riferimento, anche logistico, per i lavoratori della Michelin in sciopero e per la campagna referendaria per il mantenimento del divorzio.
Dopo la parentesi della “solidarietà nazionale”, nel 1980 i socialisti tornarono al governo e nel 1983 ne assunsero la presidenza, con Craxi.
Craxi cambiò la cultura e la base sociale del partito, aprendolo alla nuova esplosione di consumismo. Secondo la ricostruzione di Micheli (sostenuta facendo riferimento a fatti precisi), questo provocò dissensi tra i militanti, particolarmente in Trentino.
Il 19 luglio 1985 a Stava una colata di fango, dovuta al crollo dei bacini di discarica di una miniera, provocò 268 morti.
I socialisti, che dal 1968 in Provincia stavano all’opposizione, decisero di rientrare in Giunta, con l’assessorato all’ambiente, alle foreste e al territorio assegnato proprio a Micheli.
Il PSI si sciolse nel 1994 in seguito all’inchiesta “Mani pulite”, ma nessun esponente trentino è stato condannato.
Ora Micheli fa parte di Costruire comunità.
 

P.S.: Walter Micheli ha ricordato l’approvazione del primo PUP in un articolo pubblicato sul “l’Adige” e riportato da portobeseno nel suo blog: Il nostro paesaggio aggredito - Quarant'anni dal Pup

postato da: GinoCerutti alle ore 22:28 | link | commenti (4)
categorie: cultura, libri, politica italiana, politica rovereto, politica mondiale, politica trentina

sabato, 22 settembre 2007

Pianificazione del sistema scolastico e finanziamento delle istituzioni paritarie

Aspettando il referendum del 30 settembre 2007: qualcosa mi sfugge.

LUNGO LENO DX, ROVERETO




postato da: okcomputer alle ore 23:52 | link | commenti (1)
categorie: fatti e misfatti, politica rovereto, notizie roveretane

sabato, 15 settembre 2007

L'assessore contromano in bici: multato

Oggi su L'Adige è apparso questo articolo. Ebbene, grande campagna di multe ai ciclisti contromano (bè effettivamente è pur sempre un'infrazione)....ma le multe alle macchine che invadono le ciclabili? Forse queste sono un optional. Un esempio è stato pubblicato pochi giorni fa in questo blog: dove in Corso Bettini si vedono i vigili urbani che in autovettura passao a fianco di un'auto stazionata sulla ciclabile e nonostante le indicazioni dei ciclisti non accennano minimamente a fermarsi!!!!


L'assessore contromano in bici: multato
 
Vigili inflessibili con Renzo Azzolini 36 euro per la pedalata in S. Maria
 
 
 

di NICOLA GUARNIERI Ce l'hanno con i ciclisti, all'apparenza. Ma la realtà non è sempre come sembra. Per tutto il mese di agosto, e la storia andrà avanti anche a settembre, i vigili urbani hanno tenuto d'occhio i cittadini che si spostano abitualmente in bicicletta. Hanno pattugliato assiduamente due arterie ritenute a rischio: via Santa Maria e via della Terra (compresa via Rialto). Gli agenti hanno fermato e multato tutti quelli che pedalavano contromano: 36 euro di infrazione al codice della strada. Ovviamente qualcuno ha protestato mettendo sul piatto della bilancia la lotta allo smog, la macchina lasciata ferma e dunque un tubo di scappamento in meno a sputare veleno nell'aria comune. Attenzione, però, perché nelle strade controllate il divieto di girare in bici in senso contrario non è un semplice puntiglio: si tratta infatti di arterie strette e dunque molto pericolose. Essere centrati da un'automobile, in altre parole, è un rischio assai concreto. Le sanzioni, dunque, si inseriscono in un più ampio disegno di prevenzione. Che, preme dirlo, coinvolge tutti, ma proprio tutti. Ne sa qualcosa l'assessore all'ambiente e al traffico (piste ciclabili comprese) Renzo Azzolini. Eh già, perché pure lui è stato fermato e multato da una vigilessa che stava svolgendo il proprio lavoro. Azzolini pedalava contromano in Santa Maria, non su una ciclabile. Certo, se ci fosse una pista riservata alle due ruote organica e funzionale la questione sarebbe risolta. Invece non è così e il divieto che vale per il normale cittadino va applicato anche e soprattutto all'amministratore. Non a caso a nulla sono valse le rimostranze dell'assessore: l'agente è rimasta inflessibile, ricordando che la violazione che gli stava contestando aveva già colpito molti altri ciclisti. Nessun favoritismo, dunque. La scena, chiaramente, è stata seguita da diverse persone che, almeno questa volta, hanno applaudito il tutore dell'ordine che in quel momento stava svolgendo il proprio dovere. Pedalare contromano, in verità, non è vietato ovunque ma dove è lecito è segnalato con appositi cartelli. Basta leggerli! Se il Comune, visto che il referente politico della mobilità (anche quella alternativa come la bicicletta) è proprio l'assessore sanzionato, decide di lasciare libera circolazione alle bici non deve far altro che indicarlo con apposito segnale. Oppure studiare percorsi alternativi e completare finalmente una rete ciclabile degna di questo nome, in grado di soddisfare, prima che i turisti, i cittadini che scelgono di spostarsi a Rovereto con un mezzo ecologico ed economico. La multa di Azzolini, forse, potrebbe davvero avviare un tavolo di lavoro (coinvolgendo i fruitori del servizio, «CittadiniRovereto» in tal senso si è già mossa da tempo) in grado di sviluppare percorsi riservati alle due ruote e coprire tutta l'area urbana, da Lizzana al Brione, da Sacco al centro storico. Tornando ai controlli della polizia municipale, sono stati una ventina i ciclisti multati per aver circolato in senso vietato in Santa Maria (19 per la precisione) e solo quattro in via della Terra.


L'Adige 15/09/2007

postato da: farronait alle ore 19:28 | link | commenti (4)
categorie: ambiente, fatti e misfatti, viabilità, politica rovereto, notizie roveretane