rovereto webcam

dalla stazione ferroviaria

verso sud sud ovest

Vorschau Rovereto

 

rovereto foto

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra gli elementi pubblici di Flickr provvisti di tag rovereto. Crea il tuo badge qui.

 

amici

 

Cause

Greenpeace Italia

 

Links

Accademia Roveretana degli Agiati
Alcide Capeto
Associazione Serenella
AvidyaNet
Balcanicooperazione
Briscola Chiamata OnLine
CastelFolk.it
Catalogo Bibliografico Trentino
Centro Studi Opìfice
Claudio Ughetto
Comune di Rovereto
Distretto Tecnologico
Festival Futuropresente
Fondazione A. Langer
Forum Cittadini Rovereto
Forum Pace
Forum Studenti Trento
Girovagando in Trentino
Il Margine - Casa editrice
Il Margine - Mensile
Ingegneria Senza Frontiere Trento
La campagna del millennio
La Grande Guerra in Trentino
Laboratorio Storia Rovereto
Mandacarù
MART
Meteo Rovereto
Museo Civico
Museo della guerra
Nuovo Cineforum Rovereto
Obra di Vallarsa
Peacereporter
Piergiorgiocattani.it
Protezione Animali Trento
QuestoTrentino
Radio Onda d' Urto Trento
RovePACE
S.A.T.
S.A.T. Rovereto
Sentire
Staineri di Vallarsa
Stefano Bussolon
Trentino Arcobaleno
Trentino in tavola
Trentino Solidarietà
Unimondo
Vigili del fuoco di Rovereto
[Blog] 30 e lode senza studiare
[Blog] Ammaccabanane
[Blog] Archivi del nord
[Blog] Arte e artisti
[Blog] Berlicche
[Blog] Bizblog
[Blog] Blessing the time
[Blog] blog2piazze
[Blog] Caporale Reyes
[Blog] Casa costo zero
[Blog] CastelFolk
[Blog] CineSalvario
[Blog] Cittadinanza Attiva Brentonico
[Blog] Claudio Ughetto
[Blog] Der Pilger (Il Pellegrino)
[Blog] Diogneto
[Blog] Discorsi sospesi
[Blog] Fairwatch
[Blog] Filmagazine
[Blog] Filosofia e società
[Blog] From Minsk
[Blog] Giorgiopartecipativo
[Blog] Guido Benedetti
[Blog] Guspensiero
[Blog] Hospital Bikers
[Blog] Il cavalier de la mancia
[Blog] Il paradiso all'improvviso
[Blog] Il Taccuino dell'Altrove
[Blog] instant karma
[Blog] Istantanee in acquerello
[Blog] La principessa sul pisello
[Blog] Largo ai giovani
[Blog] Le piccole cose di sempre
[Blog] Le voci di dentro
[Blog] Lucio Gialloreti
[Blog] Marco Pino
[Blog] Massa Critica Rovereto
[Blog] Musica Cittadina Riccardo Zandonai
[Blog] Officina Del Sorriso
[Blog] Paolo Ghezzi
[Blog] Parla coi muri
[Blog] Pavspe
[Blog] Piergiorgio Cattani
[Blog] Pino Scaccia
[Blog] Portobeseno
[Blog] Prishilla
[Blog] Questo tempo che ho
[Blog] Roberto
[Blog] Sara Maino
[Blog] Slow food - Vallagarina
[Blog] Soffio di Maggio
[Blog] Solidea
[Blog] Sulle spalle dei giganti
[Blog] The Hub Rovereto
[Blog] Tobia e l'angelo
[Blog] TommyGun80
[Blog] Trentinaz
[Blog] UniversInversi

 

Partecipano

 

Archivio

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---

 

statistiche

 

Locations of visitors to this page

giovedì, 22 ottobre 2009

Il Girolimino del monte Summano | Santorso, Schio

L'invito giunse da F. e N.
La Vallarsa come ponte di congiunzione tra Veneto e Trentino avrebbe funzionato anche questa volta, un altro anno ed un'altra cima. Salendo il Summano la mente indietreggia di un paio di anni. Ricordi sfumati di una ferrata probabilmente troppo lunga per un'afosa giornata di luglio.
Scendendo con il treno verso quei paesi che ricordo a stento - San Martino Buon Albergo, Montebello, Mestrino, e poi cosa? - mi son sempre chiesto che nome avessere quei monti in lontananza. L'inizio delle Alpi, la fine della pianura. La fine delle Alpi, l'inizio della pianura. Giunto sulla cima, non sono riuscito a prendere sonno.

IL GIROLIMINO
A poco più di un'ora di macchina da Rovereto, il paese di Santorso accoglie il visitatore trentino evocando un naturale senso di confine. Il materno abbraccio delle montagne, così angosciosamente rassicurante, in questi luoghi si fa più lieve e lascia spazio ad un senso di smarrimento che solo ultimamente sono riuscito - finalmente - ad assorbire e superare. Un cambio di vista sulle cose apre delle prospettive impensabili.



Verso Vicenza e Padova

Storia
L'origine del Girolimino, sul monte Summano e a Santorso, è legata alla presenza dei monaci del Beato Pietro da Pisa, a partire dal 1452 quando, con il successo dei patroni Nogarola e con la rinuncia del precedente e ultimo Rettore del Summano, il sacerdote Giovanni de Semprebonis da Marostica, il Priorato e la chiesa del Summano furono affidati ai Girolamini nella persona di Frà Girolamo da Arro nell'Abruzzo, già rettore generale dell'Ordine.
Essendo buoni botanici e avendo a loro portata la ricca flora del Summano, i Monaci diedero inizio al famoso infuso "Girolimino" che si diffuse in tutte le famiglie di Santorso fino ad oggi.
Dopo la soppressione dell'ordine avvenuta nel 1936, il M.A.S.C.I. di Santorso, attuale custode del Santuario del Monte Summano, lo riproduce secondo l'antica ricetta, onde evitare che vada perduta.

La Festa del Girolimini, organizzata dal gruppo Gam Santorso in collaborazione con l'Amministrazione comunale, richiama ogni anno tantissime persone in uno dei luoghi più suggestivi dell'Alto Vicentino. Il programma prevede la S. Messa al santuario del Monte Summano seguita dalla processione fino alla croce sulla quale è sistemato un grande Cristo in acciaio opera dello scultore Giorgio Sperotto di Marano Vicentino. Al termine della processione viene distribuito, fino ad esaurimento delle scorte, il Girolimino fatto dalle famiglie di Santorso secondo le antiche tradizioni.


Free Image Hosting at www.ImageShack.us Free Image Hosting at www.ImageShack.us
COMING SOON!
 Bottiglia di Girolimin artigianale
Fantastico!
 Etichetta artigianale
 Il Girolimin commerciale
Mediocre...


Curiosità
Ogni anno, il Gruppo Amici della Montagna (GAM) di Santorso organizza la gran camminata Santorso-Rifugio Lancia, giunta oramai alla sua XX edizione, con partenza dal monte Summano.
Al termine dell'eroica impresa, tutti i partecipanti ricevono un attestato di partecipazione.

Alcune voci di corridoio affermano che l'ex postina del paese, oramai in pensione, sia depositaria di una ricetta del Girolimino a 23 erbe, discostandosi così dalla poiù tradizionale ricetta che ne elenca solamente 15.


postato da: okcomputer alle ore 14:22 | link | commenti (6)
categorie: viaggi, cultura, giochi, foto, cucina

lunedì, 27 luglio 2009

Festival Oriente Occidente

      

 Di seguito il ricco programma della rassegna e degli stage del Festival Oriente Occidente.

 ORIENTE OCCIDENTE E SLOW FOOD

Uno sguardo sul mondo attraverso la danza e le tradizioni agro-alimentari 
 

Il settembre trentino si arricchisce quest'anno con l'incontro tra arte e cultura materiale grazie alla collaborazione tra Oriente Occidente, il Festival che da quasi trent'anni indaga le nuove tendenze e il meglio della danza internazionale, e Slow Food Trentino. Il tutto per conoscere e lanciare uno sguardo sempre più consapevole sugli Est e gli Ovest del mondo.

Rovereto, infatti, oltre ad ospitare nei propri teatri e nelle piazze la densa programmazione del Festival che dedica l'edizione 2009 a “La danza vista dall'Artico”, apre il proprio centro storico all'evento “Terre”, appuntamento culturale e agro-alimentare, composto da “Le vie dell'arca del gusto Trentino” e il “Bistrò del Mondo”, a sostegno del progetto “Presidi Slow Food” del Trentino e non solo. 
 
 

ORIENTE OCCIDENTE 2009

incontro di culture

Rovereto, Trento

3-13 settembre  

La danza vista dall'Artico

Passaggio a Nord Ovest tra America e Russia 

Cambia decisamente prospettiva Oriente Occidente e sceglie quest’anno lo Stretto di Bering come punto di vista privilegiato per analizzare le tendenze culturali contemporanee. Lì dove i punti cardinali di Est e Ovest inesorabilmente si confondono e si rovesciano si è aperto per il disgelo, la scorsa estate e dopo secoli, il mitico passaggio a Nord Ovest che attraverso l’Artico avvicina Atlantico e Pacifico, America e Canada con Paesi Baltici e Russia.

Questi territori diventano così protagonisti della ventinovesima edizione di uno tra i più importanti Festival europei di danza. Dalla Repubblica Russa segnata - a vent’anni dalla caduta del Muro - da una grande vitalità e una grande tensione verso l’innovazione, approdano a Trento e Rovereto in prima assoluta o nazionale alcune tra le più creative e importanti Compagnie di danza contemporanea.

Compagnie che si confrontano con quelle provenienti dal Canada e dagli Stati Uniti d’America e che hanno segnato il profondo rinnovamento della coreografia moderna.

Tra le numerose altre proposte la creazione italiana “Inri” del Teatrofficina Zerogrammi su coreografia di Stefano Mazzotta ed Emanuele Sciannamea, e la sezione “Linguaggi” con incontri e dibattiti sulla multiculturalità dal 3 all'8 settembre. Ritorna per il secondo anno, dopo lo straordinario successo della prima edizione, il concorso coreografico nazionale “Danz'è” dedicato alle giovani compagnie e coreografi italiani, mentre l'approfondimento delle tecniche e degli stili di danza sono al centro della sezione “Stage”. 

PROGRAMMA 
 

giovedì  3 settembre  

Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21

Louise Lecavalier – Fou Glorieux

Children

Coreografia di Nigel Charnock

“I” is Memory

Coreografia di Benoît Lachambre

 (Canada)

prima assoluta e coproduzione del Festival 

La stella del danza canadese Louise Lecavalier, prima a vincere il Bessie Award, l'Oscar della danza mondiale, porta a Rovereto in prima assoluta e coprodotto dal Festival lo spettacolo Children. Una pièce tragicomica di teatro-danza sugli alti e bassi dell’amore, coreografia di Nigel Charnock.

  “I” is Memory è invece un progetto solista pensato appositamente per lei da Benoît Lachambre. Un lavoro minimalista, ma fisicamente molto impegnativo in cui Lachambre forza Lecavalier  a discostarsi dalla danza classica per mezzo di suoni bizzarri e movimenti di danza hip hop. 
 
 

venerdì  4 settembre 

Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21

Louise Lecavalier – Fou Glorieux

Children

Coreografia di Nigel Charnock

“I” is Memory

Coreografia di Benoît Lachambre

 (Canada)

coproduzione del Festival 

Trento Teatro Sociale ore 21

Complexions Contemporary Ballet

Hissy fits

Gone

Momentary Forevers (excerpt)

Fall

Moody Booty Blues (excerpt)

Rise

Coreografia di Dwight Rhoden e Desmond Richardson

(U.S.A.)

prima nazionale 

Una danza fisica e rapidissima che scaturisce da una perfetta chimica tra il coreografo Dwight Rhoden e il danzatore Desmond Richardson è alla base del successo della newyorchese Complexions. La Compagnia presenta a Rovereto alcune tra le sue più acclamate performance e in prima nazionale Rise, su musiche degli U2. Movimenti estremi che catturano impulsi emozionali incontrollabili. 
 

sabato 5 settembre 

Trento Teatro Sociale ore 21

Complexions Contemporary Ballet

Hissy fits

Gone

Momentary Forevers (excerpt)

Fall

Moody Booty Blues (excerpt)

Rise

Coreografia di Dwight Rhoden e Desmond Richardson

(U.S.A.) 
 

domenica 6 settembre 

Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21

Provincial Dances

Maple Garden

Les Noces

Coreografia di Tatiana Baganova

(Russia) 

L’emisfero russo arriva al Festival con la compagnia di Tatiana Baganova, che nella sua prima serata porta in scena Maple Garden e Les Noces. Il primo lavoro segna l’apparizione americana della compagnia, è stato infatti commissionato dall’American Dance Festival di Darem, e attraverso una misteriosa favola conduce lo spettatore in un mondo fatato e sognante. Les Noces è invece un turbinio di emozioni, alla ricerca dell’essenza e delle origini della cerimonia di nozze.  
 

lunedì  7 settembre 

Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21

Provincial Dances

Post Engagement Diptych Part I and II

Coreografia di Tatiana Baganova

(Russia) 

In Post Engagement Diptych Part I la danza è vita, è movimento di resistenza o di assoluta sottomissione, è un continuo contatto tra genere maschile e femminile.

La seconda parte ci riporta invece al mondo fatato della Baganova, dove enormi palle come bolle di sapone piene di sogni danzano insieme a ragazze dai modi garbati.  

Trento Teatro Sociale ore 21

O Vertigo

La Chambre Blanche

Coreografia di Ginette Laurin

(Canada) 

Ginette Laurin presenta a Oriente Occidente la ricreazione del suo spettacolo La Chambre Blanche. Al set e ai costumi originali viene aggiunta una nuova colonna sonora e la regia luci riesce a rinforzare l’atmosfera alienante della performance. Il pubblico viene così catapultato in un saliscendi emozionale in cui i danzatori provati nella loro intimità più profonda e collocati in un luogo di estrema vulnerabilità non hanno altra scelta se non quella di abbandonarsi al disequilibrio e alla vertigine. 

martedì  8 settembre  

Trento Teatro Sociale ore 21

O Vertigo

La Chambre Blanche

Coreografia di Ginette Laurin

(Canada) 
 

mercoledì  9 settembre  

Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21

Chelyabinsk Contemporary Dance Theater

Celestial Bodies

The Other Side of The River

Coreografia di Olga Pona

(Russia)

prima nazionale 

La Russia è  di nuovo al centro di Oriente Occidente con la compagnia di Olga Pona, che ha trovato nell’ambiente che la circonda i soggetti per le sue coreografie. I personaggi protagonisti sono infatti i lavoratori di Chelyabinsk, città industriale di un milione e mezzo di abitanti al confine dei monti Urali. Storie di relazione tra passato e presente, tra speranze e aspettative. La complessità della vita post-comunista tradotta in danza, in una qualità contemporanea che conta prevalentemente sul contenuto, piuttosto che sui mezzi di scena. 
 

giovedì  10 settembre 

Trento Teatro Sociale ore 21

Natalya Kasparova Dance Company

The Songs of Komitas

Coreografia di Natalya Kasparova

(Russia) 

Natalya Kasparova è la perfetta rappresentante della nuova generazione di coreografi russi, che hanno deciso di rompere con la tradizione del balletto classico, e perseguire nuove modalità di espressione in un paese dove per decenni la danza moderna era stata proibita e quindi dimenticata. L’ispirazione per la performance The Songs of Komitas deriva dalle musiche sacre del compositore armeno Komitas che riflettono la dolorosa storia del suo popolo. Una serie di episodi in cui la danza simbolicamente ricrea le tradizioni e le leggende armene.

  

venerdì  11 settembre  

Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21

Buglisi Dance Theatre

Frida

Interplay

Sospiri

Caravaggio Meets Hopper

Coreografia di Jacqulyn Buglisi

(U.S.A.)

prima nazionale 

Jacqulyn Buglisi, Donlin Foreman, Terese Capucilli e Christine Dakin fondano la compagnia nel 1994, dopo aver ballato insieme per quasi due decenni nella compagnia di Martha Graham.

Frida, ispirato alla vita di Frida Kahlo, rappresenta il sogno di Buglisi di unire le arti con le nuove tecnologie attraverso un processo collaborativo, per ispirare e attrarre il pubblico verso il regno della danza teatrale.  In Caravaggio Meets Hopper la danza contrappone la quiete e la serenità dei quadri di Hopper con la teatralità di Caravaggio.   
 

sabato 12 settembre  

Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21

Buglisi Dance Theatre

Against All Odds

Sand

Red Hot Pepper

Requiem

Coreografia di Jacqulyn Buglisi

(U.S.A.)

prima nazionale 

Jacqulyn Buglisi trova l’ispirazione per le sue coreografie nella pittura e nella letteratura e inserisce nei suoi lavori continui riferimenti ai suoi studi.

Sand è un tributo alla gioia del danzare mentre Red Hills prende il nome dal quadro dell’americana Georgia O’Keefe.

Requiem, originariamente una metafora dell’oppressione delle donne, è divenuto dopo l’11 settembre un lavoro più vicino e sensibile agli avvenimenti contemporanei. 

domenica 13 settembre 

Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21

Teatrofficina Zerogrammi

Inri

Coreografia di Stefano Mazzotta e Emanuele Sciannamea

(Italia)

prima assoluta e coproduzione del Festival 

Il duo Mazzotta-Sciannamea che nell’edizione 2008 del Festival si era aggiudicato la prima edizione del concorso coreografico Danz’è, presenta un progetto in prima assoluta e coprodotto da Oriente Occidente. Il tema indagato dai due attori-danzatori è qui la pratica della fede nella religione cattolica. Due personaggi dai colori grotteschi, paradossali, in un percorso temporale che emula quello di una liturgia. 
 

Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 22.30

Premiazioni del Concorso coreografico Danz’è 
 

LINGUAGGI

Stati Uniti e Russia, così lontani così vicini

Rovereto Magic Mirror ore 17

3-8 settembre 2009 

La sezione Linguaggi di Oriente Occidente approfondisce il tema dell’incontro tra le culture del mondo.

In particolare quest’anno, in coerenza con il programma del Festival, punta sul confronto Russia-America. Intellettuali, artisti, storici e giornalisti analizzeranno le relazioni, i contrasti e gli scambi tra questi due grandi Paesi attraverso l’economia, la politica, la religione e l’informazione.

Due giornate saranno inoltre dedicate alla figura di Pina Bausch recentemente scomparsa, con testimonianze, immagini e proiezioni di film. 
 

DANZ’È

Concorso coreografico Città di Rovereto

Rovereto Magic Mirror ore 17

9-13 settembre 2009 

Dopo lo straordinario successo della prima edizione con oltre ottanta compagnie candidate, ritorna Danz’è il concorso coreografico proposto dal Festival che rappresenta l’occasione per giovani compagnie e coreografi italiani di presentare il proprio lavoro davanti a un pubblico di appassionati, operatori e giornalisti.

I coreografi selezionati, tra i più interessanti nel panorama della nuova danza italiana, si esibiranno dal 9 al 13 settembre sul palco del Magic Mirror davanti a una giuria di esperti che premierà le tre migliori coreografie assegnando loro un premio in denaro e la possibilità di partecipare al Festival Oriente Occidente 2010. 
 

HAPPY DANCE

Rovereto Piazza Loreto ore 18.30

3-8 settembre 2009 

Dalle forme del contemporaneo a quelle della tradizione, dall’improvvisazione ai movimenti codificati dal tempo passando per le influenze delle culture locali e per quelle esotiche. Uno sguardo lanciato verso il mondo attraverso gli occhi e la vivacità delle giovani compagnie e delle scuole di danza trentine.

Il Festival Oriente Occidente dedica una sezione del proprio programma alla scoperta di alcune delle realtà artistiche più interessanti grazie alla sezione Happy Dance, che nella suggestiva cornice di Piazza Loreto fa incontrare la danza emergente con il pubblico e la città di Rovereto. 
 

STAGE E LABORATORI

Rovereto

5-6 e 10-13 settembre 2009 

In occasione del Festival Oriente Occidente il CID propone sei occasioni per avvicinarsi o approfondire i diversi stili di danza coinvolgendo coreografi e danzatori di fama internazionale.

Il primo appuntamento, sabato 5 e domenica 6 settembre, è uno stage di pizzica fulcro della tradizione salentina con musica dal vivo.

Per gli amanti della danza contemporanea sono tre gli appuntamenti, due con i danzatori della compagnia Ultima Vez di Wim Vandekeybus, sabato 5 e domenica 6 settembre con Laura Arís Alvarez e venerdì 11 e sabato 12 settembre con Germán Jauregui Allue e il terzo con Fabrizio Monteverde giovedì 10 e venerdì 11 settembre.

Sabato 12 e domenica 13 sono invece in programma uno stage di flamenco, con Inmaculada Ortega e uno stage di danza afrocubana Yoruba con Franca Aimone accompagnata da percussioni tradizionali dal vivo.  
 

Info e biglietti

0464 431660

festival@orienteoccidente.it

www.orienteoccidente.it 
 
 

 

TERRE

incontro con i presidi e le comunità del cibo Trentine e il resto del mondo

Il Bistrò del Mondo e l’Arca del Gusto Trentino 

Rovereto 

3-13 settembre  

L'evento prende vita nel centro storico di Rovereto con il duplice scopo di far conoscere sia le produzioni di eccellenza trentine legate al progetto dei presidi Slow Food sia le comunità del cibo appartenenti alla rete di Terra Madre. 

Distinto nelle sezioni Il Bistrot del Mondo (3-13 settembre) e L’Arca del Gusto Trentino (4-5 e 11-12 settembre), TERRE diventa un momento importante di confronto tra la cultura e l'agro-alimentare locale e le numerose comunità straniere presenti nella nostra provincia.  Grazie a L’Arca del Gusto Trentino si potranno conoscere i produttori trentini aderenti alla filosofia Slow Food, avvicinandosi a loro con degustazioni di cibi di strada preparati dai cuochi delle comunità locali. Gli stand inoltre saranno sempre rallegrati da momenti folkloristici, con artisti provenienti da varie zone del Trentino.

I prodotti gastronomici saranno quindi analizzati nei Laboratori del Gusto condotti da docenti Slow Food e nelle performance della compagnia Koinè. In particolare, nell’apposita postazione teatralizzata di corso Rosmini, si potrà imparare a realizzare il proprio minestrone ma anche alcune tipologie di pani, utilizzando le granaglie delle tradizioni dell’Est e dell’Ovest del Mondo.

All’interno di TERRE sarà presente anche il Mercato della terra della destra Adige, dove sarà possibile acquistare i prodotti del territorio lagarino. Accanto a tutto ciò In Vino Veritas, un vero e proprio salone del vino dedicato ai vini biologici e biodinamici, per antonomasia buoni, puliti e giusti.

Il Bistrot del Mondo, collocato nel sorprendente Magic Mirror, ospiterà le cucine e le tradizioni del Mondo: nel cuore di Rovereto si incontreranno e si alterneranno ogni giorno le 16 comunità etniche straniere residenti in Trentino.

Ogni sera verranno proposte le pietanze gastronomiche più autentiche accompagnate dai balli, dalle tradizioni culturali e dai prodotti tipici del Paese di origine della comunità coinvolta. 
 
 

 STAGE E LABORATORI

In occasione del Festival Oriente Occidente il CID propone sei occasioni per avvicinarsi o approfondire i diversi stili di danza coinvolgendo coreografi e danzatori di fama internazionale.

Il primo appuntamento, sabato 5 e domenica 6 settembre, è uno stage di pizzica fulcro della tradizione salentina con musica dal vivo.

Per gli amanti della danza contemporanea sono tre gli appuntamenti, due con i danzatori della compagnia Ultima Vez di Wim Vandekeybus, sabato 5 e domenica 6 settembre con Laura Arís Alvarez e venerdì 11 e sabato 12 settembre con Germán Jauregui Allue e il terzo con Fabrizio Monteverde giovedì 10 e venerdì 11 settembre.

Sabato 12 e domenica 13 sono invece in programma uno stage di flamenco, con Inmaculada Ortega e uno stage di danza afrocubana Yoruba con Franca Aimone accompagnata da percussioni tradizionali dal vivo.  
 

VERONICA CALATI e GIANCARLO PAGLIALUNGA

STAGE DI PIZZICA

con musica dal vivo 

sabato 5 e domenica 6 settembre

livello unico

sabato e domenica dalle 13 alle 15 e dalle 16 alle 18

totale 8 ore

Palestra dell’Oratorio Rosmini

quota d’iscrizione 60 euro 

Per conoscere una terra bisogna prima conoscere la sua musica, non si comprende il Salento senza prima farsi coinvolgere dalla pizzica. La pizzica-pizzica rappresenta il fulcro della tradizione popolare salentina e viene comunemente chiamata “pizzica de core” perché i due protagonisti, un uomo e una donna, sono coinvolti in una danza di corteggiamento. I colpi del tamburello scandiscono i battiti del cuore, mentre i sonagli segnano i respiri.

Nella pizzica non esiste il contatto tra i corpi dei danzatori e i passi che i partecipanti apprendono sono lo strumento per far emergere passione sensualità e dolcezza. 

Veronica Calati danzatrice di formazione classica, si avvicina casualmente alla pizzica che la affascina a tal punto da diventare la sua principale forma di espressione artistica, che apprende nelle sue forme tradizionali e che poi personalizza secondo uno stile proprio. Conduce costantemente stage di pizzica salentina, collabora con numerosi  artisti e gruppi musicali esibendosi in festival in Italia e all’estero.

Giancarlo Paglialunga fa parte del gruppo Officina Zoè dal 2002 al 2004 partecipando a svariati festival etnici italiani ed europei. Dal 2007 affiancato da diversi musicisti tra i quali Redi Hasa, Rocco Nigro, Dario Muci, e Massimiliano Morabito presenta in trio o in quartetto Tradizionale Salentina Dop, uno spettacolo sulle musiche e i canti tradizionali salentini. 
 

LAURA ARÍS ALVAREZ

STAGE DI DANZA CONTEMPORANEA 

sabato 5 e domenica 6 settembre

livello unico avanzato e professionisti

sabato dalle 14.30 alle 17 e dalle 17.30 alle 20

domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16

totale 10 ore

Auditorium Fausto Melotti

quota d’iscrizione 80 euro 

Lo stage è  destinato a danzatori professionisti e di livello avanzato e sarà  dedicato al “Vocabolario” di Ultima Vez: rischio, istinto, velocità, animalità.

In questo workshop Laura Arís Alvarez affronterà le basi del lavoro di Ultima Vez traendo dalla sua personale esperienza con la compagnia. Lo stage sarà focalizzato sui meccanismi che permettono il raggiungimento dei propri limiti fisici, per riconoscerli e apprendere a proteggere il proprio corpo. Questo insegna a distaccarsi da ciò che è necessario per dare significato al movimento. I partecipanti saranno chiamati a lavorare su diverse differenti idee e materiali senza focalizzarsi su un’unica particolare performance di Ultima Vez. 

Laura Arís Alvarez ha incontrato la danza e la coreografia presso l’Institut del Teatre/Escola Superior de Dansa i Coreografia a Barcellona, dove nel 1996 ha ricevuto il premio Extraordinary Student. Tra il 1996 e il 1999 ha fatto parte della compagnia Lanònima Imperial per le creazioni Identificatión de un Paisaje (1996) e Cuerpo de Sombra y Luz (1998) e dei film Inquieta (1997) e Cuerpo de Sombra y Luz (1999).  Dal 1999 vive a Bruxelles e fa parte della compagnia Ultima Vez con la quale ha messo in scena gli spettacoli Inasmuch as Life is borrowed… (2000), Scratching the Inner Fields (2001), What the Body Does Not Remember (2002), Blush (2002), Sonic Boom (2003), Puur (2005), Spiegel (2006) e Menke (2007). Regolarmente tiene stage e seminari dedicati al particolare Vocabolario di Ultima Vez e lezioni sulla tecnica della danza contemporanea. 
 

FABRIZIO MONTEVERDE

LABORATORIO DI DANZA CONTEMPORANEA 

giovedì  10 e venerdì 11 settembre

livello unico intermedio e avanzato

giovedì  dalle 13 alle 15.30

venerdì  dalle 10 alle 12.30

totale 5 ore

Auditorium Fausto Melotti

quota d’iscrizione 60 euro 
 

Il laboratorio sarà impostato su una prima parte di riscaldamento a cui seguirà  una parte didattica e tecnica e una terza fase di vera e propria costruzione coreografica che analizzerà soprattutto il rapporto che si crea tra due danzatori all’interno di un duetto e la relazione dello stesso con la musica e lo spazio. Il corpo, la sua energia, le sue dinamiche, il suo peso, usati come arma per sedurre o infierire in relazione o conflitto con un altro corpo. L’eterno gioco sulle contraddizioni che regolano e scandiscono i rapporti e i sentimenti più grandi.

Fabrizio Monteverde inizia la propria attività artistica nel 1976 come attore e aiuto regista di Loffredo Muzzi nello spettacolo Un giorno Lucifero presentato al Festival di Spoleto ed al Piccolo Teatro di Milano. Contemporaneamente inizia a studiare danza presso il Centro Professionale Danza Contemporanea di Roma, perfezionandosi in seguito con Carolyn Carlson, Moses Pendleton, Alan Sener, Holly Schiffer, Bruno Dizien, Roberta Garrison, Peter Goss, Daniel Lewis. Tornato a Roma, nell'85 il Teatro Spazio Zero gli commissiona lo spettacolo Bagni Acerbi che lo colloca tra i nomi emergenti dei coreografi italiani. Da questa esperienza nasce la Compagnia Baltica, di cui è direttore artistico dal 1986. Due anni dopo inizia la sua intensa collaborazione con il Balletto di Toscana che durerà, ininterrottamente, sino al 2000. Nel 1996 riceve il Premio "Gino Tani" e il Premio "Danza & Danza" quale migliore coreografo italiano. 

GERMÁN JAUREGUI ALLUE

STAGE DI DANZA CONTEMPORANEA 

venerdì  11 e sabato 12 settembre

livello unico avanzato e professionisti

venerdì  dalle 14.30 alle 17 e dalle 17.30 alle 20

sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16

totale 10 ore

Auditorium Fausto Melotti

quota d’iscrizione 80 euro 

Lo stage, destinato a danzatori professionisti, sarà focalizzato sull’energia fisica tipica del lavoro di Wim Vandekeybus e della Compagnia Ultima Vez con un lavoro a terra e su duetti. Verranno affrontati temi quali il rischio, la fiducia, il movimento come necessità, l’istinto, l’autoprotezione, la protezione di qualcun altro, la velocità, la fragilità, la dolcezza, la debolezza, la tensione.  

Dopo aver studiato e danzato nei Paesi Baschi, nel 1998 Germán Jauregui Allue prende parte a un’audizione per Ultima Vez e comincia così a lavorare per la compagnia belga. Partecipa come danzatore a numerosi successi firmati Wim Vandekeybus come Blush, Sonnic Boom, Puur e Spiegel. Germán Jauregui Allue, oltre che essere spesso assistente e collaboratore, tiene regolarmente stage e workshop per Ultima Vez. 
 
 
 

INMACULADA ORTEGA

STAGE DI FLAMENCO 

sabato 12 e domenica 13 settembre

livello intermedio

sabato dalle 12 alle 15 e domenica dalle 10 alle 13

livello avanzato

sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle 13.30 alle 16.30

totale 6 ore

Teatro alla Cartiera

quota d’iscrizione 60 euro 

Nel livello intermedio si lavorerà principalmente sulla tecnica del movimento del piede (20 minuti) e in seguito sulla tecnica corporea e sulla postura (20 minuti) e la coreografia completa della Caña.

Nel livello avanzato verranno proposti stili più complessi, partendo dal movimento del piede (20 minuti), alla tecnica corporea e sulla postura (20 minuti, con coreografia di Falseta por Taranto), per giungere a una coreografia completa di Petenera con mantòn. 

Inmaculada Ortega, originaria di Jerez de la Fontera, inizia a studiare il flamenco a sette anni insieme al fratello Domingo Ortega e con lui vince numerosi premi. Trasferitasi a Madrid nel 1990, inizia a collaborare con diverse compagnie tra cui quella di Carmen Cortés (dividendo così il palco con Antonio Canales e Gerardo Núñez), Antonio Alonso (come solista insieme a Belen Maya), Miguel Angel Espino, Compañía Flamenca Alhama, María Benítez Teatro Flamenco, Tomas de Madrid, Domingo Ortega, Angel Muñoz e Joaquín Ruiz. Tra tutti i più importanti luoghi in cui si è esibita si ricordano il festival del flamenco di Jerez nel 2007 e 2008, il festival internazionale di flamenco di Albuquerque nel 2008, il Joyce Theatre of New York, il Palau de la Musica di Barcelona. 
 
 

FRANCA AIMONE

STAGE DI DANZA AFROCUBANA YORUBA

con percussioni tradizionali dal vivo 

sabato 12 e domenica 13 settembre

livello unico

sabato dalle 14 alle 16 e dalle 16.30 alle 19.30

domenica dalle 13.30 alle 15.30 e dalle 16 alle 19

totale 10 ore

Sala conferenze del Mart e Auditorium Fausto Melotti

quota d’iscrizione 80 euro 
 

Lo stage inizierà  con una parte teorica e di canto finalizzata alla maggiore comprensione della danza Yoruba, il lavoro si concentrerà poi sulla tecnica di movimento e di espressione legata alla tradizione Yoruba degli Orichas. Gli Orichas rappresentano le differenti forze che compongono l'Universo e si esprimono attraverso le manifestazioni della Natura (uragano, arcobaleno, vento), permeando con il loro Aché (Forza Vitale) ogni cosa. Le antiche danze degli Orichas esprimono raffinatezza, tecnica ed una forte carica espressiva. La didattica si svilupperà con modalità di ricerca contemporanea a completamento dello studio più strettamente tradizionale. 

Il livello di danza sarà unico. Lo stage è comunque rivolto essenzialmente a tutti coloro che abbiano già acquisito nozioni base in qualsiasi tecnica di danza, quindi non solo afro, che potranno così condividere le diverse esperienze attraverso una tecnica nuova che fungerà da ponte di scambio. 
 

Franca Aimone canta e danza dal 1984 nella Compagnia Kaidara di Torino e dal 1991 nel Bruno Genero Ensemble. Formatasi a contatto con professori ed artisti di fama internazionale sia in Europa che nel corso di viaggi di ricerca in Africa e a Cuba, Franca Aimone ha sviluppato un suo personale linguaggio che si nutre di questi scambi regolari. Insegna da molti anni in numerose città italiane ed estere. È specializzata nella trasmissione della cultura Afrocubana e, in particolare, Yoruba.      
 
 
 
Info

0464 431660

festival@orienteoccidente.it

www.orienteoccidente.it

postato da: okcomputer alle ore 15:44 | link | commenti
categorie: cultura, cucina, teatro, notizie roveretane

domenica, 19 luglio 2009

Pasta e fagioli ministeriali

   

Mh. Bbboni, propri boni!! Fati en casa?
postato da: farronait alle ore 13:23 | link | commenti
categorie: cucina, video

mercoledì, 08 luglio 2009

Kanga Dei

Dei nostri amici ci segnalano questa bella festa. Invitiamo tutti a partecipare, grazie.



Ciao a tutti,
volevamo invitarvi al “Kanga Dei”, una festa dall’anima multi-etnica, che vuole creare un ponte metaforico tra noi e Ol Moran (un villaggio sull’altopiano della Rift Valley in Kenya, in una zona semidesertica). L’iniziativa parte dalla necessità di raccogliere fondi per un progetto che non ha bisogno di essere commentato: la costruzione di un centro per bambini malnutriti e disabili (in allegato trovate una breve presentazione del progetto e dell’associazione che ci appoggia).
Assieme a tutti coloro che hanno collaborato alla sua realizzazione, abbiamo voluto dare un taglio molto informale allo spirito della festa, cercando di unire l’utile (ma che utile? Qui si parla di indispensabile: ci sono 40 bambini che non possono più aspettare…) al dilettevole.
Il “Kanga Dei” avrà inizio alle ore 17.30: si alterneranno gruppi musicali e, oltre alla cena solidale per la quale occorre dare la propria adesione preventivamente, ci sarà un servizio bar e cucina per tutta la notte.

Riassumendo:
NOME DELLA FESTA?    “Kanga Dei”
DOVE?    Presso la sede della Pro-loco di Mezzomonte (dove c’è il campetto da calcio)
QUANDO?     18 luglio 2009
PROGRAMMA?     h 17,30 apertura festa con aperitivo a base di sangria e musica
h 19,30 cena solidale con breve testimonianza
h 21,00 continuazione della festa con musica, panini e birra

Menù cena solidale:
Aperitivo:    sangria
Antipasto:    bruschetta e strudel salato
Piatto unico:    cous cous di verdura e carne
Dolce:     torta offerta dalla pasticceria Madji di Volano
Bevanda inclusa (bibita o birra)
Costo: € 15,00,
€ 10,00 per i bambini sotto i 12 anni
gratis per i bambini sotto i 4 anni

Gruppi presenti (in ordine alfabetico, non di apparizione):
Bushleaguer
Folkever
Hillbilly Deluxe
Too Much Bunnies

Vi aspettiamo,
lo Staff del “Kanga Dei”

Nb: Vi aspettiamo soprattutto in caso di pioggia, per urlare contro il cielo
NNBB: L'INGRESSO ALLA FESTA (cena a parte) è G R A T I S
postato da: okcomputer alle ore 11:15 | link | commenti (4)
categorie: musica, cucina, volontariato, feste e sagre

giovedì, 04 giugno 2009

SANO COME UN PESCE - SLOW FOOD



SANO COME UN PESCE

La pesca rispettosa delle tradizioni e dell'ecosistema


ROVERETO - BORGO SACCO TORRE CIVICA PIAZZA FILZI - GIOVEDI' 4 GIUGNO - 20:45

Link
postato da: farronait alle ore 14:17 | link | commenti (2)
categorie: cultura, ambiente, cucina, incontri, iniziative

domenica, 17 maggio 2009

Birra Fravort - Freshbeer

"No l'è bever che fa mal, ma crodar entera!" 

("Non è bere che fa male, ma cadere a terra (ubriachi, ndr)"

Remo Paludo



(per altre perle consultate il seguente blog: La vita in Pigne)


Il Trentino è l'unica regione italiana che fa rima con vino, connubbio che va ben oltre questa semplice coincidenza linguistica: fate un salto a questo link per conoscere i cento e più produttori di vini e spumanti presenti in provincia. Maggiori difficoltà si presentano nel cercare qualche rapporto di omofonia con la bevanda alcolica "cugina", la birra. In questo caso, anche trentinointavola.it mostra un certo imbarazzo, e tra l'elenco dei produttori non appare nulla in merito.
Elenco da aggiornare, dato che da gennaio 2008, in località Ospedaletto, ha preso il via la produzione della prima (per noi dell'Occhio è la seconda) birra trentina: la Fravort, che prende il nome dall'omonima cima del Lagorai occidentale.

L'ho provata, una vera delizia per il palato.
Salute!


postato da: okcomputer alle ore 15:55 | link | commenti (1)
categorie: cultura, cucina

domenica, 10 maggio 2009

La Cantinota di Padergnone: atto terzo

Con il rischio di risultare ripetitivo e noioso, alcune immagini della Cantinota di Padergnone.
Per chi non la conoscesse consiglio di appronfondire con i link segnalati a fine post.

# 1 L'entrata (sulla destra ) si affaccia su un ampio parcheggio: impossibile sbagliare




# 2 L'entrata, ancora lei




# 3 Zona fumatori




# 4 L'interno: l'uso del camice blu da parte del personale è ancora, orgogliosamente, in voga




# 5 Vino




# 6 L' aperitivo della casa: bicchiere di vin santo (mezzo pieno). Sullo sfondo un quadro allegorico che ritrae i fratelli Bressan con citazione dell'opera massima di Alexandre Dumas, "I tre moschettieri"



# 7 Un panino fantasia



# 8 Tagliere misto e mano femminile



# 9 Ex tagliere misto




Con l'auspicio che questo sia l'anno buono per organizzare la tanto bramata spedizione in corriera, andata e ritorno, a firma del neorisorto Glu Glu Klan. Monaccia, confidiamo nelle tue doti di stratega!
Invito tutti, almeno una volta, di andare a visitarla: c'è dentro il Trentino per intero.



IN QUESTO BLOG DELLA CANTINOTA SE NE ERA DISCUSSO ANCHE QUI:

La Cantinota: le origini
Interessantissima (issimissima) intervista che ripercorre la storia della storica caneva.

La Montanara (alcoholic beverages version) CONTRIBUTO VIDEO
Goliardia, misticismo e tradizione popolare alla Cantinota: yes, we can.



LA CANTINOTA A PADERGNONE

"CANTINA TIPICA BRESSAN"
Padergnone
Via Nazionale 15
38070 Padergnone (Tn)
tel. 0461.864041
Locale tipico di ristoro.
Chiuso il mercoledì.


Visualizzazione ingrandita della mappa
postato da: okcomputer alle ore 22:05 | link | commenti (6)
categorie: cultura, foto, cucina, progetto cgr

mercoledì, 29 aprile 2009

Circolo Operaio S.Maria (anno di fondazione 1911)

Rovereto è una città fondamentalmente fighetta, aspetto che mi ha sempre fatto soffrire causandomi fastidiosi mal di testa preserali che ruotano attorno all'eterna domanda "E che cazzo faccio stasera?".
Un tempo le mie ansie erano tenute a bada da un certo bar gestito da una certa Teresa, che ai tempi che furono frequentava pure mio nonno: appoggiava la sua Bianchi alla recinzione del pergolato ed entrava. E così, fino a qualche anno fa, facevo pure io: parcheggiavo la mia MTB alla recinzione del pergolato ed entravo nel miglior ansiolitico della città.
Ora, tanto per sprecare l'ennesima espressione banale, i tempi sono cambiati e come capita quasi sempre sono cambiati in peggio, o almeno questo è quanto penso io (o che mi piace pensare) in modo del tutto egoistico ed altrettanto banale. E la mia ansia è cresciuta parecchio, alimentata dai bassotti havana cola che ero costretto ad ingerire, dai mojiti consumati con ai piedi preferibilmente infradito marca brazil, da tutto quel vociare inconcludente e scontato che al cellulare ti fa dire cose del tipo: "allora ci si sgama tra poco, ciao bella".
Consapevole del fatto che la felicità non appartiene a questo pianeta, e che ogni individuo spende la propria esistenza ricercandola negli auguri che ci si scambia a natale, nelle infinity vodafone e nei film merdosi scaricati da emule, una sera mi tornò in mente che nel quartiere dove ho speso parecchi pomeriggi a far scoppiar petardi con il mio amico P, esiste un luogo nel quale, probabilmente, è ancora possibile bersi un bianco senza che nessuno ti faccia una foto che poi andrà a caricare in facebook scrivendoci sotto "crazy nightsss in rovereto city", con relativi tag.



L'entrata in via S.Maria, poco sotto la fontana delle due spine




Il teatrino




Il campo da bocce

postato da: okcomputer alle ore 17:49 | link | commenti (3)
categorie: sport, cucina, teatro, rovereto nel web, progetto cgr

domenica, 19 aprile 2009

::: Birra del Templare :::

In tempo di crisi meglio imparare l'arte di sapersi arrangiare. A tal proposito propongo di (ri)cominciare una massiccia autoproduzione di birra. Per quanto mi riguarda rispolvero un vecchio cavallo di battaglia tutto "made in Rovereto"; se qualcuno fosse interessato a prender parte a questa nobile causa, che inizi fin da subito a racimolare bottiglie vuote da 0,5l, stile Franziskaner. See you in hell.

La Birra del Templare ha da sempre strappato critiche positive da ogni dove, ed ancora oggi chi intende mostrarsi persona accorta e dai gusti raffinati, si cimenta nell'esprimere i sentimenti che solo una birra inimitabile riesce ad evocare.

"Remarkable, absolutely remarkable"

Newsweek Food

"La Birra del Templare? Noi la si beve sempre"
Slowfood Valdarno

"Pensare globale, bere templare"
Beppe Grillo

"La bevuta è cominciata"
PD Trentino





birradeltemplare.virtuale.org
postato da: okcomputer alle ore 15:09 | link | commenti (4)
categorie: ricette, cucina

sabato, 14 marzo 2009

Molto professionale

### PINA COLADA ###



Ingredienti:

  • 3/10 di rum chiaro
  • 5/10 di succo d'ananas
  • 2/10 di latte di cocco (o batida di cocco)
Preparazione:
Questo cocktail va preparato nel blender (frullatore) con ghiaccio a cubetti. Inserire gli ingredienti nel blender e frullare. E' importante evitare di far sciogliere completamente il ghiaccio e di farla diventare una minestra: perchè una pina colada sia fatta bene bisogna sentire in bocca i rimasugli del ghiaccio. Al posto del latte di cocco si usa spesso la batida di cocco che non va a incidere sul suo sapore bensì si limita ad alzare il livello alcolico del cocktail. Va servito nel tumbler alto. Decorare con una ciliegia o uno spicchio d'ananas.

E' un long drink da consumare dopo cena. E' tipicamente estivo, dato il suo gusto dolce e rinfrescante. Servito tipicamente in località di mare.




### NEGRONI ###



Ingredienti:

  • 1/3 di vermouth rosso
  • 1/3 di bitter campari
  • 1/3 di gin

Preparazione:
Preparare direttamente nel bicchiere Tumbler basso mescolando adeguatamente utilizzando il mixing spoon.
Va servito "on the rocks" e decorato con una fetta d'arancia.

Cocktail tipicamente italiano, ottimo per gli aperitivi ma può essere consumato a tutte le ore.
postato da: okcomputer alle ore 20:44 | link | commenti (4)
categorie: ricette, cucina


Per una corretta visualizzazione di questo blog e per le tue navigazioni ti consigliamo di utilizzare Mozilla Firefox

Prova il sistema operativo Linux Ubuntu: gratuito, sicuro e open source

Se non diversamente specificato quest'opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons