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Di seguito il ricco programma della rassegna e degli stage del Festival Oriente Occidente.
ORIENTE OCCIDENTE E SLOW FOOD
Uno sguardo sul mondo attraverso la danza e le tradizioni agro-alimentari
Il settembre trentino si arricchisce quest'anno con l'incontro tra arte e cultura materiale grazie alla collaborazione tra Oriente Occidente, il Festival che da quasi trent'anni indaga le nuove tendenze e il meglio della danza internazionale, e Slow Food Trentino. Il tutto per conoscere e lanciare uno sguardo sempre più consapevole sugli Est e gli Ovest del mondo.
Rovereto, infatti, oltre ad ospitare nei propri teatri e nelle piazze la densa programmazione del Festival che dedica l'edizione 2009 a “La danza vista dall'Artico”, apre il proprio centro storico all'evento “Terre”, appuntamento culturale e agro-alimentare, composto da “Le vie dell'arca del gusto Trentino” e il “Bistrò del Mondo”, a sostegno del progetto “Presidi Slow Food” del Trentino e non solo.
ORIENTE OCCIDENTE 2009
incontro di culture
Rovereto, Trento
3-13 settembre
La danza vista dall'Artico
Passaggio a Nord Ovest tra America e Russia
Cambia decisamente prospettiva Oriente Occidente e sceglie quest’anno lo Stretto di Bering come punto di vista privilegiato per analizzare le tendenze culturali contemporanee. Lì dove i punti cardinali di Est e Ovest inesorabilmente si confondono e si rovesciano si è aperto per il disgelo, la scorsa estate e dopo secoli, il mitico passaggio a Nord Ovest che attraverso l’Artico avvicina Atlantico e Pacifico, America e Canada con Paesi Baltici e Russia.
Questi territori diventano così protagonisti della ventinovesima edizione di uno tra i più importanti Festival europei di danza. Dalla Repubblica Russa segnata - a vent’anni dalla caduta del Muro - da una grande vitalità e una grande tensione verso l’innovazione, approdano a Trento e Rovereto in prima assoluta o nazionale alcune tra le più creative e importanti Compagnie di danza contemporanea.
Compagnie che si confrontano con quelle provenienti dal Canada e dagli Stati Uniti d’America e che hanno segnato il profondo rinnovamento della coreografia moderna.
Tra le numerose altre proposte la creazione italiana “Inri” del Teatrofficina Zerogrammi su coreografia di Stefano Mazzotta ed Emanuele Sciannamea, e la sezione “Linguaggi” con incontri e dibattiti sulla multiculturalità dal 3 all'8 settembre. Ritorna per il secondo anno, dopo lo straordinario successo della prima edizione, il concorso coreografico nazionale “Danz'è” dedicato alle giovani compagnie e coreografi italiani, mentre l'approfondimento delle tecniche e degli stili di danza sono al centro della sezione “Stage”.
PROGRAMMA
giovedì 3 settembre
Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21
Louise Lecavalier – Fou Glorieux
Children
Coreografia di Nigel Charnock
“I” is Memory
Coreografia di Benoît Lachambre
(Canada)
prima assoluta e coproduzione del Festival
La stella del danza canadese Louise Lecavalier, prima a vincere il Bessie Award, l'Oscar della danza mondiale, porta a Rovereto in prima assoluta e coprodotto dal Festival lo spettacolo Children. Una pièce tragicomica di teatro-danza sugli alti e bassi dell’amore, coreografia di Nigel Charnock.
“I” is Memory è invece un progetto solista pensato appositamente per lei da Benoît Lachambre. Un lavoro minimalista, ma fisicamente molto impegnativo in cui Lachambre forza Lecavalier a discostarsi dalla danza classica per mezzo di suoni bizzarri e movimenti di danza hip hop.
venerdì 4 settembre
Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21
Louise Lecavalier – Fou Glorieux
Children
Coreografia di Nigel Charnock
“I” is Memory
Coreografia di Benoît Lachambre
(Canada)
coproduzione del Festival
Trento Teatro Sociale ore 21
Complexions Contemporary Ballet
Hissy fits
Gone
Momentary Forevers (excerpt)
Fall
Moody Booty Blues (excerpt)
Rise
Coreografia di Dwight Rhoden e Desmond Richardson
(U.S.A.)
prima nazionale
Una danza fisica e rapidissima che scaturisce da una perfetta chimica tra il coreografo Dwight Rhoden e il danzatore Desmond Richardson è alla base del successo della newyorchese Complexions. La Compagnia presenta a Rovereto alcune tra le sue più acclamate performance e in prima nazionale Rise, su musiche degli U2. Movimenti estremi che catturano impulsi emozionali incontrollabili.
sabato 5 settembre
Trento Teatro Sociale ore 21
Complexions Contemporary Ballet
Hissy fits
Gone
Momentary Forevers (excerpt)
Fall
Moody Booty Blues (excerpt)
Rise
Coreografia di Dwight Rhoden e Desmond Richardson
(U.S.A.)
domenica 6 settembre
Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21
Provincial Dances
Maple Garden
Les Noces
Coreografia di Tatiana Baganova
(Russia)
L’emisfero russo arriva al Festival con la compagnia di Tatiana Baganova, che nella sua prima serata porta in scena Maple Garden e Les Noces. Il primo lavoro segna l’apparizione americana della compagnia, è stato infatti commissionato dall’American Dance Festival di Darem, e attraverso una misteriosa favola conduce lo spettatore in un mondo fatato e sognante. Les Noces è invece un turbinio di emozioni, alla ricerca dell’essenza e delle origini della cerimonia di nozze.
lunedì 7 settembre
Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21
Provincial Dances
Post Engagement Diptych Part I and II
Coreografia di Tatiana Baganova
(Russia)
In Post Engagement Diptych Part I la danza è vita, è movimento di resistenza o di assoluta sottomissione, è un continuo contatto tra genere maschile e femminile.
La seconda parte ci riporta invece al mondo fatato della Baganova, dove enormi palle come bolle di sapone piene di sogni danzano insieme a ragazze dai modi garbati.
Trento Teatro Sociale ore 21
O Vertigo
La Chambre Blanche
Coreografia di Ginette Laurin
(Canada)
Ginette Laurin presenta a Oriente Occidente la ricreazione del suo spettacolo La Chambre Blanche. Al set e ai costumi originali viene aggiunta una nuova colonna sonora e la regia luci riesce a rinforzare l’atmosfera alienante della performance. Il pubblico viene così catapultato in un saliscendi emozionale in cui i danzatori provati nella loro intimità più profonda e collocati in un luogo di estrema vulnerabilità non hanno altra scelta se non quella di abbandonarsi al disequilibrio e alla vertigine.
martedì 8 settembre
Trento Teatro Sociale ore 21
O Vertigo
La Chambre Blanche
Coreografia di Ginette Laurin
(Canada)
mercoledì 9 settembre
Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21
Chelyabinsk Contemporary Dance Theater
Celestial Bodies
The Other Side of The River
Coreografia di Olga Pona
(Russia)
prima nazionale
La Russia è di nuovo al centro di Oriente Occidente con la compagnia di Olga Pona, che ha trovato nell’ambiente che la circonda i soggetti per le sue coreografie. I personaggi protagonisti sono infatti i lavoratori di Chelyabinsk, città industriale di un milione e mezzo di abitanti al confine dei monti Urali. Storie di relazione tra passato e presente, tra speranze e aspettative. La complessità della vita post-comunista tradotta in danza, in una qualità contemporanea che conta prevalentemente sul contenuto, piuttosto che sui mezzi di scena.
giovedì 10 settembre
Trento Teatro Sociale ore 21
Natalya Kasparova Dance Company
The Songs of Komitas
Coreografia di Natalya Kasparova
(Russia)
Natalya Kasparova è la perfetta rappresentante della nuova generazione di coreografi russi, che hanno deciso di rompere con la tradizione del balletto classico, e perseguire nuove modalità di espressione in un paese dove per decenni la danza moderna era stata proibita e quindi dimenticata. L’ispirazione per la performance The Songs of Komitas deriva dalle musiche sacre del compositore armeno Komitas che riflettono la dolorosa storia del suo popolo. Una serie di episodi in cui la danza simbolicamente ricrea le tradizioni e le leggende armene.
venerdì 11 settembre
Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21
Buglisi Dance Theatre
Frida
Interplay
Sospiri
Caravaggio Meets Hopper
Coreografia di Jacqulyn Buglisi
(U.S.A.)
prima nazionale
Jacqulyn Buglisi, Donlin Foreman, Terese Capucilli e Christine Dakin fondano la compagnia nel 1994, dopo aver ballato insieme per quasi due decenni nella compagnia di Martha Graham.
Frida, ispirato alla vita di Frida Kahlo, rappresenta il sogno di Buglisi di unire le arti con le nuove tecnologie attraverso un processo collaborativo, per ispirare e attrarre il pubblico verso il regno della danza teatrale. In Caravaggio Meets Hopper la danza contrappone la quiete e la serenità dei quadri di Hopper con la teatralità di Caravaggio.
sabato 12 settembre
Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21
Buglisi Dance Theatre
Against All Odds
Sand
Red Hot Pepper
Requiem
Coreografia di Jacqulyn Buglisi
(U.S.A.)
prima nazionale
Jacqulyn Buglisi trova l’ispirazione per le sue coreografie nella pittura e nella letteratura e inserisce nei suoi lavori continui riferimenti ai suoi studi.
Sand è un tributo alla gioia del danzare mentre Red Hills prende il nome dal quadro dell’americana Georgia O’Keefe.
Requiem, originariamente una metafora dell’oppressione delle donne, è divenuto dopo l’11 settembre un lavoro più vicino e sensibile agli avvenimenti contemporanei.
domenica 13 settembre
Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 21
Teatrofficina Zerogrammi
Inri
Coreografia di Stefano Mazzotta e Emanuele Sciannamea
(Italia)
prima assoluta e coproduzione del Festival
Il duo Mazzotta-Sciannamea che nell’edizione 2008 del Festival si era aggiudicato la prima edizione del concorso coreografico Danz’è, presenta un progetto in prima assoluta e coprodotto da Oriente Occidente. Il tema indagato dai due attori-danzatori è qui la pratica della fede nella religione cattolica. Due personaggi dai colori grotteschi, paradossali, in un percorso temporale che emula quello di una liturgia.
Rovereto Auditorium Fausto Melotti ore 22.30
Premiazioni del Concorso coreografico Danz’è
LINGUAGGI
Stati Uniti e Russia, così lontani così vicini
Rovereto Magic Mirror ore 17
3-8 settembre 2009
La sezione Linguaggi di Oriente Occidente approfondisce il tema dell’incontro tra le culture del mondo.
In particolare quest’anno, in coerenza con il programma del Festival, punta sul confronto Russia-America. Intellettuali, artisti, storici e giornalisti analizzeranno le relazioni, i contrasti e gli scambi tra questi due grandi Paesi attraverso l’economia, la politica, la religione e l’informazione.
Due giornate saranno inoltre dedicate alla figura di Pina Bausch recentemente scomparsa, con testimonianze, immagini e proiezioni di film.
DANZ’È
Concorso coreografico Città di Rovereto
Rovereto Magic Mirror ore 17
9-13 settembre 2009
Dopo lo straordinario successo della prima edizione con oltre ottanta compagnie candidate, ritorna Danz’è il concorso coreografico proposto dal Festival che rappresenta l’occasione per giovani compagnie e coreografi italiani di presentare il proprio lavoro davanti a un pubblico di appassionati, operatori e giornalisti.
I coreografi selezionati, tra i più interessanti nel panorama della nuova danza italiana, si esibiranno dal 9 al 13 settembre sul palco del Magic Mirror davanti a una giuria di esperti che premierà le tre migliori coreografie assegnando loro un premio in denaro e la possibilità di partecipare al Festival Oriente Occidente 2010.
HAPPY DANCE
Rovereto Piazza Loreto ore 18.30
3-8 settembre 2009
Dalle forme del contemporaneo a quelle della tradizione, dall’improvvisazione ai movimenti codificati dal tempo passando per le influenze delle culture locali e per quelle esotiche. Uno sguardo lanciato verso il mondo attraverso gli occhi e la vivacità delle giovani compagnie e delle scuole di danza trentine.
Il Festival Oriente Occidente dedica una sezione del proprio programma alla scoperta di alcune delle realtà artistiche più interessanti grazie alla sezione Happy Dance, che nella suggestiva cornice di Piazza Loreto fa incontrare la danza emergente con il pubblico e la città di Rovereto.
STAGE E LABORATORI
Rovereto
5-6 e 10-13 settembre 2009
In occasione del Festival Oriente Occidente il CID propone sei occasioni per avvicinarsi o approfondire i diversi stili di danza coinvolgendo coreografi e danzatori di fama internazionale.
Il primo appuntamento, sabato 5 e domenica 6 settembre, è uno stage di pizzica fulcro della tradizione salentina con musica dal vivo.
Per gli amanti della danza contemporanea sono tre gli appuntamenti, due con i danzatori della compagnia Ultima Vez di Wim Vandekeybus, sabato 5 e domenica 6 settembre con Laura Arís Alvarez e venerdì 11 e sabato 12 settembre con Germán Jauregui Allue e il terzo con Fabrizio Monteverde giovedì 10 e venerdì 11 settembre.
Sabato 12 e domenica 13 sono invece in programma uno stage di flamenco, con Inmaculada Ortega e uno stage di danza afrocubana Yoruba con Franca Aimone accompagnata da percussioni tradizionali dal vivo.
Info e biglietti
0464 431660
TERRE
incontro con i presidi e le comunità del cibo Trentine e il resto del mondo
Il Bistrò del Mondo e l’Arca del Gusto Trentino
Rovereto
3-13 settembre
L'evento prende vita nel centro storico di Rovereto con il duplice scopo di far conoscere sia le produzioni di eccellenza trentine legate al progetto dei presidi Slow Food sia le comunità del cibo appartenenti alla rete di Terra Madre.
Distinto nelle sezioni Il Bistrot del Mondo (3-13 settembre) e L’Arca del Gusto Trentino (4-5 e 11-12 settembre), TERRE diventa un momento importante di confronto tra la cultura e l'agro-alimentare locale e le numerose comunità straniere presenti nella nostra provincia. Grazie a L’Arca del Gusto Trentino si potranno conoscere i produttori trentini aderenti alla filosofia Slow Food, avvicinandosi a loro con degustazioni di cibi di strada preparati dai cuochi delle comunità locali. Gli stand inoltre saranno sempre rallegrati da momenti folkloristici, con artisti provenienti da varie zone del Trentino.
I prodotti gastronomici saranno quindi analizzati nei Laboratori del Gusto condotti da docenti Slow Food e nelle performance della compagnia Koinè. In particolare, nell’apposita postazione teatralizzata di corso Rosmini, si potrà imparare a realizzare il proprio minestrone ma anche alcune tipologie di pani, utilizzando le granaglie delle tradizioni dell’Est e dell’Ovest del Mondo.
All’interno di TERRE sarà presente anche il Mercato della terra della destra Adige, dove sarà possibile acquistare i prodotti del territorio lagarino. Accanto a tutto ciò In Vino Veritas, un vero e proprio salone del vino dedicato ai vini biologici e biodinamici, per antonomasia buoni, puliti e giusti.
Il Bistrot del Mondo, collocato nel sorprendente Magic Mirror, ospiterà le cucine e le tradizioni del Mondo: nel cuore di Rovereto si incontreranno e si alterneranno ogni giorno le 16 comunità etniche straniere residenti in Trentino.
Ogni sera verranno proposte le pietanze gastronomiche più autentiche accompagnate dai balli, dalle tradizioni culturali e dai prodotti tipici del Paese di origine della comunità coinvolta.
In occasione del Festival Oriente Occidente il CID propone sei occasioni per avvicinarsi o approfondire i diversi stili di danza coinvolgendo coreografi e danzatori di fama internazionale.
Il primo appuntamento, sabato 5 e domenica 6 settembre, è uno stage di pizzica fulcro della tradizione salentina con musica dal vivo.
Per gli amanti della danza contemporanea sono tre gli appuntamenti, due con i danzatori della compagnia Ultima Vez di Wim Vandekeybus, sabato 5 e domenica 6 settembre con Laura Arís Alvarez e venerdì 11 e sabato 12 settembre con Germán Jauregui Allue e il terzo con Fabrizio Monteverde giovedì 10 e venerdì 11 settembre.
Sabato 12 e domenica 13 sono invece in programma uno stage di flamenco, con Inmaculada Ortega e uno stage di danza afrocubana Yoruba con Franca Aimone accompagnata da percussioni tradizionali dal vivo.
VERONICA CALATI e GIANCARLO PAGLIALUNGA
STAGE DI PIZZICA
con musica dal vivo
sabato 5 e domenica 6 settembre
livello unico
sabato e domenica dalle 13 alle 15 e dalle 16 alle 18
totale 8 ore
Palestra dell’Oratorio Rosmini
quota d’iscrizione 60 euro
Per conoscere una terra bisogna prima conoscere la sua musica, non si comprende il Salento senza prima farsi coinvolgere dalla pizzica. La pizzica-pizzica rappresenta il fulcro della tradizione popolare salentina e viene comunemente chiamata “pizzica de core” perché i due protagonisti, un uomo e una donna, sono coinvolti in una danza di corteggiamento. I colpi del tamburello scandiscono i battiti del cuore, mentre i sonagli segnano i respiri.
Nella pizzica non esiste il contatto tra i corpi dei danzatori e i passi che i partecipanti apprendono sono lo strumento per far emergere passione sensualità e dolcezza.
Veronica Calati danzatrice di formazione classica, si avvicina casualmente alla pizzica che la affascina a tal punto da diventare la sua principale forma di espressione artistica, che apprende nelle sue forme tradizionali e che poi personalizza secondo uno stile proprio. Conduce costantemente stage di pizzica salentina, collabora con numerosi artisti e gruppi musicali esibendosi in festival in Italia e all’estero.
Giancarlo Paglialunga fa parte del gruppo Officina Zoè dal 2002 al 2004 partecipando a svariati festival etnici italiani ed europei. Dal 2007 affiancato da diversi musicisti tra i quali Redi Hasa, Rocco Nigro, Dario Muci, e Massimiliano Morabito presenta in trio o in quartetto Tradizionale Salentina Dop, uno spettacolo sulle musiche e i canti tradizionali salentini.
LAURA ARÍS ALVAREZ
STAGE DI DANZA CONTEMPORANEA
sabato 5 e domenica 6 settembre
livello unico avanzato e professionisti
sabato dalle 14.30 alle 17 e dalle 17.30 alle 20
domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16
totale 10 ore
Auditorium Fausto Melotti
quota d’iscrizione 80 euro
Lo stage è destinato a danzatori professionisti e di livello avanzato e sarà dedicato al “Vocabolario” di Ultima Vez: rischio, istinto, velocità, animalità.
In questo workshop Laura Arís Alvarez affronterà le basi del lavoro di Ultima Vez traendo dalla sua personale esperienza con la compagnia. Lo stage sarà focalizzato sui meccanismi che permettono il raggiungimento dei propri limiti fisici, per riconoscerli e apprendere a proteggere il proprio corpo. Questo insegna a distaccarsi da ciò che è necessario per dare significato al movimento. I partecipanti saranno chiamati a lavorare su diverse differenti idee e materiali senza focalizzarsi su un’unica particolare performance di Ultima Vez.
Laura Arís Alvarez ha incontrato la danza e la coreografia presso l’Institut del Teatre/Escola Superior de Dansa i Coreografia a Barcellona, dove nel 1996 ha ricevuto il premio Extraordinary Student. Tra il 1996 e il 1999 ha fatto parte della compagnia Lanònima Imperial per le creazioni Identificatión de un Paisaje (1996) e Cuerpo de Sombra y Luz (1998) e dei film Inquieta (1997) e Cuerpo de Sombra y Luz (1999). Dal 1999 vive a Bruxelles e fa parte della compagnia Ultima Vez con la quale ha messo in scena gli spettacoli Inasmuch as Life is borrowed… (2000), Scratching the Inner Fields (2001), What the Body Does Not Remember (2002), Blush (2002), Sonic Boom (2003), Puur (2005), Spiegel (2006) e Menke (2007). Regolarmente tiene stage e seminari dedicati al particolare Vocabolario di Ultima Vez e lezioni sulla tecnica della danza contemporanea.
FABRIZIO MONTEVERDE
LABORATORIO DI DANZA CONTEMPORANEA
giovedì 10 e venerdì 11 settembre
livello unico intermedio e avanzato
giovedì dalle 13 alle 15.30
venerdì dalle 10 alle 12.30
totale 5 ore
Auditorium Fausto Melotti
quota d’iscrizione 60 euro
Il laboratorio sarà impostato su una prima parte di riscaldamento a cui seguirà una parte didattica e tecnica e una terza fase di vera e propria costruzione coreografica che analizzerà soprattutto il rapporto che si crea tra due danzatori all’interno di un duetto e la relazione dello stesso con la musica e lo spazio. Il corpo, la sua energia, le sue dinamiche, il suo peso, usati come arma per sedurre o infierire in relazione o conflitto con un altro corpo. L’eterno gioco sulle contraddizioni che regolano e scandiscono i rapporti e i sentimenti più grandi.
Fabrizio Monteverde inizia la propria attività artistica nel 1976 come attore e aiuto regista di Loffredo Muzzi nello spettacolo Un giorno Lucifero presentato al Festival di Spoleto ed al Piccolo Teatro di Milano. Contemporaneamente inizia a studiare danza presso il Centro Professionale Danza Contemporanea di Roma, perfezionandosi in seguito con Carolyn Carlson, Moses Pendleton, Alan Sener, Holly Schiffer, Bruno Dizien, Roberta Garrison, Peter Goss, Daniel Lewis. Tornato a Roma, nell'85 il Teatro Spazio Zero gli commissiona lo spettacolo Bagni Acerbi che lo colloca tra i nomi emergenti dei coreografi italiani. Da questa esperienza nasce la Compagnia Baltica, di cui è direttore artistico dal 1986. Due anni dopo inizia la sua intensa collaborazione con il Balletto di Toscana che durerà, ininterrottamente, sino al 2000. Nel 1996 riceve il Premio "Gino Tani" e il Premio "Danza & Danza" quale migliore coreografo italiano.
GERMÁN JAUREGUI ALLUE
STAGE DI DANZA CONTEMPORANEA
venerdì 11 e sabato 12 settembre
livello unico avanzato e professionisti
venerdì dalle 14.30 alle 17 e dalle 17.30 alle 20
sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16
totale 10 ore
Auditorium Fausto Melotti
quota d’iscrizione 80 euro
Lo stage, destinato a danzatori professionisti, sarà focalizzato sull’energia fisica tipica del lavoro di Wim Vandekeybus e della Compagnia Ultima Vez con un lavoro a terra e su duetti. Verranno affrontati temi quali il rischio, la fiducia, il movimento come necessità, l’istinto, l’autoprotezione, la protezione di qualcun altro, la velocità, la fragilità, la dolcezza, la debolezza, la tensione.
Dopo aver studiato e danzato nei Paesi Baschi, nel 1998 Germán Jauregui Allue prende parte a un’audizione per Ultima Vez e comincia così a lavorare per la compagnia belga. Partecipa come danzatore a numerosi successi firmati Wim Vandekeybus come Blush, Sonnic Boom, Puur e Spiegel. Germán Jauregui Allue, oltre che essere spesso assistente e collaboratore, tiene regolarmente stage e workshop per Ultima Vez.
INMACULADA ORTEGA
STAGE DI FLAMENCO
sabato 12 e domenica 13 settembre
livello intermedio
sabato dalle 12 alle 15 e domenica dalle 10 alle 13
livello avanzato
sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle 13.30 alle 16.30
totale 6 ore
Teatro alla Cartiera
quota d’iscrizione 60 euro
Nel livello intermedio si lavorerà principalmente sulla tecnica del movimento del piede (20 minuti) e in seguito sulla tecnica corporea e sulla postura (20 minuti) e la coreografia completa della Caña.
Nel livello avanzato verranno proposti stili più complessi, partendo dal movimento del piede (20 minuti), alla tecnica corporea e sulla postura (20 minuti, con coreografia di Falseta por Taranto), per giungere a una coreografia completa di Petenera con mantòn.
Inmaculada Ortega, originaria di Jerez de la Fontera, inizia a studiare il flamenco a sette anni insieme al fratello Domingo Ortega e con lui vince numerosi premi. Trasferitasi a Madrid nel 1990, inizia a collaborare con diverse compagnie tra cui quella di Carmen Cortés (dividendo così il palco con Antonio Canales e Gerardo Núñez), Antonio Alonso (come solista insieme a Belen Maya), Miguel Angel Espino, Compañía Flamenca Alhama, María Benítez Teatro Flamenco, Tomas de Madrid, Domingo Ortega, Angel Muñoz e Joaquín Ruiz. Tra tutti i più importanti luoghi in cui si è esibita si ricordano il festival del flamenco di Jerez nel 2007 e 2008, il festival internazionale di flamenco di Albuquerque nel 2008, il Joyce Theatre of New York, il Palau de la Musica di Barcelona.
FRANCA AIMONE
STAGE DI DANZA AFROCUBANA YORUBA
con percussioni tradizionali dal vivo
sabato 12 e domenica 13 settembre
livello unico
sabato dalle 14 alle 16 e dalle 16.30 alle 19.30
domenica dalle 13.30 alle 15.30 e dalle 16 alle 19
totale 10 ore
Sala conferenze del Mart e Auditorium Fausto Melotti
quota d’iscrizione 80 euro
Lo stage inizierà con una parte teorica e di canto finalizzata alla maggiore comprensione della danza Yoruba, il lavoro si concentrerà poi sulla tecnica di movimento e di espressione legata alla tradizione Yoruba degli Orichas. Gli Orichas rappresentano le differenti forze che compongono l'Universo e si esprimono attraverso le manifestazioni della Natura (uragano, arcobaleno, vento), permeando con il loro Aché (Forza Vitale) ogni cosa. Le antiche danze degli Orichas esprimono raffinatezza, tecnica ed una forte carica espressiva. La didattica si svilupperà con modalità di ricerca contemporanea a completamento dello studio più strettamente tradizionale.
Il livello di danza sarà unico. Lo stage è comunque rivolto essenzialmente a tutti coloro che abbiano già acquisito nozioni base in qualsiasi tecnica di danza, quindi non solo afro, che potranno così condividere le diverse esperienze attraverso una tecnica nuova che fungerà da ponte di scambio.
Franca Aimone canta e danza dal 1984 nella Compagnia Kaidara di Torino e dal 1991 nel Bruno Genero Ensemble. Formatasi a contatto con professori ed artisti di fama internazionale sia in Europa che nel corso di viaggi di ricerca in Africa e a Cuba, Franca Aimone ha sviluppato un suo personale linguaggio che si nutre di questi scambi regolari. Insegna da molti anni in numerose città italiane ed estere. È specializzata nella trasmissione della cultura Afrocubana e, in particolare, Yoruba.
Info
0464 431660























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