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venerdì 27 giugno 2008, ore 17.30
Il massacro del Grappa.
Vittime e carnefici del rastrellamento (21-27 settembre 1944)
Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Rovereto

Questo libro è la storia del rastrellamento del Grappa che si risolse in un massacro di inermi, ma è anche la storia di una gigantesca menzogna e di un'enorme ingiustizia che conferiscono all'evento la fisionomia di una tragedia collettiva. Gli esecutori negarono ogni loro responsabilità, nessuno scontò la pena per quanto aveva commesso. Le vittime, dopo l'ingiustizia del massacro, subirono l'ulteriore ingiustizia dell'assenza di giustizia.
Libro di Sonia Residori (Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Vicenza “Ettore Gallo” - Cierre edizioni, Verona 2008). Discute con l’autrice Emilio Franzina.
Post su precedenti appuntamenti di “Storia e storie”:
In viaggio con Alex
Un grande sonno nero. Vita e morte di Guido Rossa alpinista e operaio

Venerdì 13 giugno 2008, ore 17.30
In viaggio con Alex
La vita e gli incontri di Alexander Langer (1946-1995)
Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Rovereto

Storia e storie.
Rassegna a cura dell’Accademia roveretana degli Agiati, Museo storico italiano della guerra, Museo storico del Trentino.
Presentazione del libro di Fabio Levi (Feltrinelli, Milano 2007). Discute con l’autore Florian Kronbichler.
Domani, 29 maggio, alle 18 alla caffetteria Le Arti del Mart (Rovereto)
Occhi che pensano, cervelli che guardano
Con lo storico dell’arte Francesca Bacci si parlerà di arte e neuroscienze
Rovereto, 28 maggio 2008 – Artisti e scienziati: un dialogo è possibile. A dircelo sarà lo storico dell’arte Francesca Bacci, ricercatrice presso il Laboratorio di Scienze Cognitive e curatrice del progetto “Arte e neuroscienza” in collaborazione con il Mart, che ci racconterà in che modo le neuroscienze moderne spiegano l’arte come fenomeno sensoriale e – viceversa - come può il lavoro degli artisti aiutare i neuroscienziati cognitivi nel loro lavoro di ricerca.
Domani sera, alle 18, alla Caffetteria “Le Arti” del Mart, nel corso del terzo e penultimo appuntamento con gli aperitivi neuroscientifici organizzati dal CIMeC, si affronterà un argomento attuale, quello della collaborazione tra arte e scienza. L’interdisciplinarietà degli studi sulla mente e sul cervello si è estesa a tal punto da giungere a comprendere anche le materie artistiche finora considerate altre, anche per la radicale differenza di metodo. “L’artista è libero, fa ricerca con metodi interamente personali e rende conto in primo luogo a sé stesso, mentre lo scienziato per essere deve seguire rigidamente un certa procedura”, spiega infatti la Bacci, “tuttavia, non dimentichiamo che l’incomunicabilità tra artisti e scienziati è un concetto relativamente recente che gli aspetti in comune sono molti”.
“La storia dell’arte mette a disposizione della scienza migliaia di anni di dati sulla percezione umana sotto forma di opere e gli artisti, basandosi unicamente sulla propria esperienza e sulla profonda coscienza dei propri processi sensoriali, possono fornire alla ricerca originali spunti di riflessione. Gli scienziati possono spiegarci le ragioni delle nostre reazioni di fronte ad un’opera d’arte” spiega la Bacci, che tuttavia sottolinea di non voler in questo modo negare quell’alone di mistero che circonda il fenomeno artistico.
Insomma, è possibile che a 6 secoli da Leonardo, insieme artista e scienziato, e con i recenti sviluppi delle tecniche di neuroimmagine cerebrale, l’arte abbia ancora qualcosa da insegnare alla scienza?
L’ingresso agli Aperitivi è libero e il buffet è offerto dal CIMeC; il programma è disponibile all’indirizzo www.cimec.unitn.it/aperitivi. Per avere maggiori informazioni, scrivere a infoincontri@cimec.unitn.it o chiamare i numeri 0464 48 3519 - 3523.
Francesca Bacci – storico dell’arte
Occhi che pensano, cervelli che guardano
L’arte come fenomeno sensoriale spiegato dalle scienze della mente e del cervello

Carlo Rubbia a Trento spiega "quale" energia servirà al nostro futuro
di Barbara Patton
Fisica e responsabile del Progetto Idrogeno Isera


17 aprile
Giorgio Vallortigara - psicologo comparato e neuroscienziato
Intelligenza e pensiero: viaggio nella complessità della mente animale
“La differenza nei processi mentali tra gli uomini e gli animali, per quanto grande, certamente è una differenza di grado e non di qualità” (Darwin, 1882)
15 maggio
Francesco Pavani - psicologo sperimentale
I mutevoli confini del corpo
Costruzione multisensoriale dello spazio corporeo ed extra-corporeo secondo le neuroscienze cognitive
29 maggio
Francesca Bacci - storico dell’arte
Occhi che pensano, cervelli che guardano
L’arte come esperienza sensoriale spiegata dalle scienze della mente e del cervello
19 giugno
Marco Baroni - linguista computazionale
Il Senso Comune: che cos’è? Come lo acquisiamo? Perché i computer non ce l’hanno?
Flessibilità del cervello umano e ferrea logica delle macchine: intelligenza naturale e (scarsa) intelligenza artificiale a confronto
Se avete già partecipato ad un Caffè Scientifico (CS), probabilmente non state leggendo questa pagina. Per tutti gli altri, un CS è soprattutto un incontro piacevole, interessante e che può potenzialmente portare alla dipendenza: se ne vuole sempre un altro, tanto che alla fine se ne organizza uno.
Scherzi a parte, un CS giostra intorno ad una discussione, di taglio scientifico
, tra persone normali con la partecipazione di qualche esperto
, che generalmente introduce l'argomento e che può chiarire alcuni punti tecnici. Non è una conferenza, anzi, in un certo senso è proprio il contrario.
continua su www.caffescientifici.it/
In Italia il caffè scientifico è presente solo in 12 città, compresa Rovereto, nella quale viene organizzato dal CiMEC.

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