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VER 3.0: L'Occhio di Rovereto versione blog. Maggiore dinamicità, maggiore interattività, alienazione allo stato puro.

Avvertenza: se doveste avere il sospetto di riconoscervi tra i personaggi di queste storie, sappiate che si, siete voi. Ma non prendetevela con noi. Noi eravamo zitti in un angolo a prendere nota. Avete fatto tutto da soli.

 

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lunedì, 19 maggio 2008

Gomorra


Matteo Garrone porta sullo schermo Gomorra, libro-scandalo di Roberto Saviano che in Italia ha venduto oltre un milione di copie, aprendo il sipario sulla luce artificiale e ustionante di una lampada per camorristi vanitosi ed esaltati. Il sole non illumina più le province di Napoli e Caserta, impossibile rischiarare questa terra buia e straniera al punto che gli italiani hanno bisogno dei sottotitoli per decifrarla. Siamo in un altro paese: all'inferno. Che non si trova nel centro della terra, ma solo pochi metri giù dalla statale o sotto la coltivazione delle pesche che mangiamo tutti, nutrite di scorie letali, trasformate in bombe che seminano tumori con la compiacenza dei rispettabili industriali del nord.
Nessun barlume di bellezza dentro questo buio fitto sotto il sole; forse la bellezza è nata qui, per caso o per errore, ma è volata lontano, addosso a Scarlett Johansson, col risultato che chi l'ha partorita è rimasto ancora più solo ed impotente.
Il film di Garrone è crudo e angosciante, ripreso dal vero, musicato dal suono delle grida e degli spari di Scampia. Una volta si diceva "giusto", quando dire "bello" non aveva senso. Giustissimo, dunque.
Del libro, il film sceglie alcuni fili, li intreccia, s'impone come uno sciroppo avvelenato, senza la possibilità di voltar pagina o sospendere la lettura. Del libro, soprattutto, sposa il punto di vista, da dentro, e tuttavia inevitabilmente fuori, in salvo. "Ma - scrive Saviano - osservare il buco, tenerlo davanti insomma, dà una sensazione strana. Una pesantezza ansiosa. Come avere la verità sullo stomaco". Gomorra, sullo stomaco, pesa come un macigno. Solo una ruspa potrebbe sollevarlo, per "sversarlo" altrove e chiudere in circolo vizioso, come il suono del film.

Film in napoletano, sottotitolato in italiano.
Fa venire voglia di leggere il libro per chi ancora non lo avesse fatto (come me); per chi già lo ha letto non sò. 
Il libro ha un ritmo ancora più incalzante del film, si fa leggere ovunque: dalla comoda poltroncina del treno, alla scomoda pensilina del bus.
postato da: farronait alle ore 22:15 | link | commenti (4)
categorie: cultura, cinema

mercoledì 21 maggio 2008, ore 21
sala conferenze del Mart
                                    
Un grande sonno nero. Vita e morte di Guido Rossa alpinista e operaio

2007; video, colore, 52'
Regia: Micol Cossali, Matteo Zadra; soggetto, sceneggiatura: Diego Leoni

Intervengono all'incontro Renato Penzo, compagno di fabbrica di Guido Rossa all'Italsider di Cornigliano, e gli autori

Fra il 1963, anno della sfortunata spedizione del Cai Uget di Torino sull'Himalaya, e il 1979, anno della sua tragica morte, si dipana la vita di Guido Rossa, operaio all'Italsider di Cornigliano e alpinista fra i più creativi nell'Italia del dopoguerra. Una vita che si interrompe per mano di un gruppo di fuoco delle Brigate Rosse, quando l'incrudelirsi dello scontro politico lo costringe a schierarsi, facendolo scendere dalle 'lisce e sterili pareti' e abbandonare il mito della montagna purificatrice. Il film è frutto di un lungo lavoro di ricerca in archivi pubblici e privati, sulle immagini e le parole depositate e ritrovate.

"mailing list Nuovo Cineforum Rovereto"
postato da: farronait alle ore 21:19 | link | commenti (2)
categorie: cultura, cinema, incontri, iniziative

giovedì, 01 maggio 2008

Avere Ventanni

Andato in onda anni fa ad orari impossibili, youtube resuscita una puntata intera del primo ed unico documentario sull'universo giovanile italiano.
Dello stesso autore, il 20 maggio all'auditorium Melotti del Mart verrà proiettato il documentario "Bianciardi!", scrittore de  "La vita agra", grazie al Nuovo Cineforum Rovereto.
A proposito, non trovo più il mio cd degli Interpol. Chi lo ha?

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postato da: okcomputer alle ore 14:13 | link | commenti (4)
categorie: cultura, cinema, politica italiana, video

mercoledì, 26 marzo 2008

Tideland - Il mondo capovolto

"Provocatorio, offensivo, romantico" è stato definito ne Il Manifesto del 2 novembre 2007. Film di Terry Gilliam (ex Monty Python) a dir poco grottesco e folle.
Le scene forti non mancano. Ieri alla proiezione organizzata dal Nuovo Cineforum di Rovereto sono state parecchie le persone che si sono alzate e sono uscite dalla sala.
2 ore e 2 minuti primi di pellicola psichedelica.
Lo consiglio a tutti (tranne a cardiopatici, ipersensibili e perbenisti-benpensanti)

Per la scheda del film e link a trailer e fotografie:
http://www.repubblica.it/trovacinema/scheda_film.jsp?idContent=334555


postato da: farronait alle ore 14:09 | link | commenti (2)
categorie: cinema

mercoledì, 19 marzo 2008

"Il Vangelo secondo Matteo" di Pasolini

Chi dice che io sono uno che non crede, mi conosce meglio di quanto io conosca me stesso.
Io posso essere uno che non crede, ma uno che non crede che ha nostalgia per qualcosa in cui credere.



Un ateo al cospetto del sacro di Giacomo Freri
postato da: GinoCerutti alle ore 23:32 | link | commenti (2)
categorie: cultura, cinema, video

martedì, 18 marzo 2008

Across the Universe

Across the Universe
Julie Taymore, Usa 07, 131’


Across the Universe, terzo film di Julie Taymore, che conferma il suo innato talento visionario, è una coloratissima opera rock ispirata a 33 canzoni dei Beatles, messe insieme a tracciare un pezzo di storia americana, attraverso piccole storie d'amore e di amicizia durante quei critici anni '60 di un'America messa in ginocchio dagli scontri di Detroit e dalla follia della guerra in Vietnam.

"Il film di Julie Taymor non è comunque un film sui Beatles, bensì raccontato dai Beatles, i cui testi si rinnovano e acquisiscono nuova linfa, con uno sguardo al passato. E uno al presente."

Per la recensione completa consiglio:
http://cinema.castlerock.it/recensioni.php/id=3965/articolo=let-it-be-love
http://www.cinemadelsilenzio.it/index.php?mod=film&id=6558

A dir poco stupendo. Consiglio la visione a tutti!



postato da: farronait alle ore 23:58 | link | commenti (3)
categorie: cinema

giovedì, 31 gennaio 2008

2] You, the living Vs Schultze gets the blues

"Gioisci dunque, o vivente! di questo posto riscaldato dall'amore
 prima che il fatale Lete bagni il tuo piede fugace!"


Johann Wolfgang von Goethe, Elegie Romane
You, the living --> Gioisci dunque, o vivente!
Un film che ritrae tanti piccoli frammenti di vita quotidiana della gente comune di una piovosa Stoccolma estiva; gente rassegnata al proprio destino, gente che soffre il male di vivere, gente angosciata ed alienata, depressa, sola, innamorata, sognatrice ma soprattutto gente che non è capace di vivere l'oggi, ma si affida al domani. Il mastro birraio che a fine serata suona la campana del bancone della birreria: "Fate la vostra ultima ordinazione...domani è un altro giorno". Ma il domani è incerto, chissà che 11 bombardieri carichi di testate nucleari, squarciando con le loro grandi ali nere la fredda aria mattutina, non radino al suolo Stoccolma.
Film spiazzante, intriso di una comicità pirandelliana che solo in rarissime scene non fa capolino dalla pellicola: il comico non è altro che l'avvertimento del contrario, il comico è ciò che è grottesco. Film che è stato da tanti definito semplicemente geniale, perchè in sè  racchiude ironia e comicità, surrealismo, quotidianità, la tragedia di un amore non ricambiato, l'angoscia di sentirsi solo e incompreso, la senilità di un vecchio che trascina sul selciato un cane rantolante, l'isterismo di una donna che piange perchè chiamata arpia dal marito, la rassegnata sottomissione di un padre che cede di fronte ad un figlio scialacquatore ed inetto...
La terza dimensione del film è ben resa da un'ottima colonna sonora che unisce l'anima swing delle big band ad una piacevole e poco conosciuta musica folkloristica svedese.
Film che ovviamente mi permetto di consigliare a tutti voi, come consiglio a tutti voi Schultze gets the blues...continuando quanto introdotto da okcomputer, è secondo voi possibile mettere a confronto queste due pellicole? e in caso affermativo, vi sentite di metterne una al primo posto?
L'esistenza è effimera; oggi è un altro giorno, domani chissà.

   VS  

postato da: farronait alle ore 23:34 | link | commenti (7)
categorie: cultura, cinema

mercoledì, 26 settembre 2007

Nuovo Cineforum Rovereto - Autunno 2007

Purtroppo è iniziato ieri.

Comunque sia, buona visione.


25.09 " Thumbsucker" Mike Mills, Usa 2005 - Sony Pictures

09.10 " Gli innocenti" Per Fly, Dan 2005 - Teodora

16.10 " Red Road" Andrea Arnold, Dan 2006 - Fandango

23.10 " Salvador – 26 anni contro" Manuel Huerga, Spa 2006 - Luce

30.10 " Hot Fuzz" Edgar Wright, GB 2007 - Uip

06.11 " Breach – L'infiltrato" Billy Ray, Usa 2007 - Mikado

13.11 " Daratt" Mahamat-Saleh Haroun, Ciad 2006 - Lucky red

20.11 " Paprika – Sognando un sogno " Sathoshi Kon, Jap 2006 - Sony Pictures

27.11 " L'estate di mio fratello" Pietro Reggiani, Ita 2006 - Self


04.12 " Usa contro John Lennon" David Leaf e John Scheinfeld, Usa 2006 - Mikado

11.12 " The History Boys" Nicholas Hytner, GB 2006 - 20th Century Fox

18. 12 " Il piacere e l'amore" Nuri Bilge Ceylan, Turchia 2006 - BIM Distribuzione

 

Dove

Auditorium Fausto Melotti, corso Bettini 43 - Rovereto


Come

Tessera associativa annuale 1 euro

Abbonamento per dodici proiezioni 29 euro

Ingresso singolo 5 euro


Quando

Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21

L'ingresso è riservato ai soci con tessera. Non è consentito l'ingresso ai minori di sedici anni.

Per cause dipendenti dalla distribuzione la data di alcuni spettacoli potrebbe variare.

 

www.cineforumrovereto.it

posta@cineforumrovereto.it

postato da: okcomputer alle ore 01:52 | link | commenti (1)
categorie: cinema

domenica, 23 settembre 2007

New Global Vision: movimento di immagini

Stavo cercando un film cyberpunk quando dalla rete è emerso questo sito.
Una raccolta di documenti video che spaziano dall'antifascimo all'ecologia (massa critica), dalla religione (qui mi incuriosisce soprattutto "Balck Friday": 23 novembre 2006, anche detto Black Friday, perche' e' il giorno in cui a NY iniziano i saldi pre natalizi, le file ai grandi magazzini fin dalle sei di mattina, l'anno scorso una persona morta schiacciata dalla folla all'apertura dei negozi) alla storia.
Se qualcuno avesse prodotto un filmone underground, qui lo si può caricare; inoltre ci sono pure i link per il mulo. Meglio di così!

IL SITO
www.ngvision.org/

FILM PER CATEGORIE
www.ngvision.org/mediabase/category
postato da: okcomputer alle ore 23:40 | link | commenti
categorie: varie, cinema, politica italiana, video, politica mondiale

lunedì, 30 luglio 2007

Politica Zero

ll sempre bravo Massimo Coppola, all'interno del suo ultimo interessantissimo lavoro/documentario "Avere Ventanni", sui giovani italiani, ha trovato il tempo di estrapolare quattro episodi e di raccoglierli in un nuovo documentario, intitolato "Politica Zero".
Le ultime elezioni politiche nazionali sono seguite attraverso le vite dei suoi quattro candidati più giovani, dalla nomina alla notte dello spoglio: Arturo Scotto dei DS, Giorgia Meloni di AN, Mara Carfagna di Forza Italia e Francesco Saverio Caruso di Rifondazione Comunista.
Le mie idee me le sono fatte, o forse sarebbe meglio dire che la visione di questo film mi ha aiutato a rafforzare quanto pensassi, analizzando aspetti che spaziano dalla morale, dall'etica, dalle ideologie che spingono una persona, in questo caso un giovane, ad "impegnarsi politicamente".
Che poi lo siamo tutti, impegnati politicamente, senza star li a dover agire in nome di chissà quale partito.
Compri prodotti biologici? E' politica.
Cerchi di usare prevalentemente la bici al posto dell'auto? E' politica.
Preferisci acquistare  il  made in italy?  E' politica.
Scarichi film e musica da emule? E' politica.
Provi a portarti a letto qualsiasi ragazza che ti capiti a tiro? E' politica anche quella.
Poi c'è chi, con queste cose, ci costruisce castelli. Castelli fatti di aria. Quelle persone, solitamente, siedono su di una qualche poltrona.

Per chi sa dove cercare, il documentario lo si trova facilmente.
Qui di sotto, una bella recensione ed il link ad un'intervista trovate nella rete.
Buona lettura e, semmai, buona  visione.


RECENSIONE
da cinemavvenire.it

Sembra fiction. Il congresso di Forza Italia raccontato a frammenti nel prologo del documentario Politica Zero non sembra reale, bensì un’opera di finzione, magari appartenente al genere della fantapolitica. I "forzisti" intervistati da Massimo Coppola, coautore insieme a Giovanni Giommi e Alberto Piccinini, offrono parole e sembianze tipiche dei fanatici e agli ossessionati della politica narrati in tanti film (su tutti, Bob Roberts di Tim Robbins), in un’atmosfera quasi surreale, costruita ad arte come è solito farsi per gli eventi organizzati dal partito dell’uomo più ricco d’Italia. È questo il fulminante inizio di un documentario che mira a tracciare vari aspetti della politica nostrana contemporanea.

Gli autori hanno affermato che alla base del documentario c’è il risultato di un’indagine sul rapporto esistente oggi tra la politica e i giovani. L’espressione "zero" pare sia stata la più ricorrente dalle nascenti leve della nazione Italia interrogate a esprimere il loro legame con le vicende politiche del loro paese. Dunque, l’idea di seguire la vita dei candidati elettorali più giovani assume in partenza connotati fortemente simbolici: analizzare l’altra faccia della medaglia, quella meno mod, giovani uomini e giovani donne che hanno riempito il loro quotidiano all’insegna dell’impegno politico. Ne esce fuori un ritratto multicolore della politica giovane nazionale: l’intimismo casalingo della famiglia Scotto e quello velato di sofferenza dei racconti del passato della Meloni, l’aria da rivoluzionario di Caruso opposta a quella chic della Carfagna. È difficile trovare un filo rosso che unisce queste esperienze, e ogni tentativo risulterebbe forzato e, quindi, non giusto.
Coppola, da bravo intrattenitore del canale giovanile MTV, non ci fa mancare i momenti comici nei suoi interventi, sempre accompagnati però da una pulsante vena d’intelligenza. La palma del comico, anche se involontario, spetta però alla Carfagna, autrice di imbarazzanti pasticci verbali in più di uno dei suoi discorsi.
L’unica considerazione finale che Politica Zero ci suggerisce è più che altro un dubbio, e nasce dalla vaga sensazione di "tempo perduto" che si respira nei minuti finali dell’opera, quando ormai i giochi sono fatti: che dietro a tutto questo non si nasconda soltanto la solita corsa al potere personale o la malata ricerca di soddisfazione dell’odio verso il proprio avversario?


INTERVISTA A MASSIMO COPPOLA
magazine.libero.it/generali/protagonista/ne3809.phtml


 
postato da: okcomputer alle ore 14:15 | link | commenti
categorie: cultura, cinema, politica italiana